Il Nord crea 1.700 posti di lavoro al Sud

È uno dei risultati del progetto «Sud Nord Sud», ideato dal ministero del Welfare e realizzato dall'agenzia tecnica Italia Lavoro, di cui si è tracciato un primo bilancio a Roma nel convegno «Partenariato per lo sviluppo attraverso la mobilita». Grazie a 19 progetti di localizzazione di impresa (finanziati dal bando Pia formazione) si stanno formando, presso aziende di Padova, Bergamo, Brescia, Bologna, Treviso, Modena, Ferrara e Massa Carrara, 1.700 giovani del Sud che avranno l'opportunità di tornare a lavorare nel territorio di provenienza, dopo aver acquisito una specifica qualificazione. Gli insediamenti produttivi riguardano le province di Enna, Taranto, Foggia, Avellino, Napoli, Crotone e Matera. Il progetto «Sud Nord Sud» mira a promuovere ed accompagnare nuove opportunità di lavoro e di impresa al Mezzogiorno, attraverso processi di mobilità e tirocini formativi. Due le linee su cui si muove: l'inserimento di ragazzi del Sud in aziende del Nord (con agevolazioni per il vitto e l'alloggio) e la delocalizzazione delle imprese al Sud, per favorire il rientro dei ragazzi già preparati. Un'altra azione di «Sud Nord Sud» riguarda l'autoimpiego, per il quale sono stati aperti 11 laboratori in otto regioni del Sud, con lo scopo di avviare i giovani alla cultura d'impresa. Entro l'anno, saranno 500 i ragazzi meridionali pronti a mettersi in proprio. In meno di un anno di attività il progetto «Sud Nord Sud» ha attivato 40 project work, in collaborazione con le associazioni di categoria e gli enti di formazione. Sono stati già coinvolti circa 1.200 ragazzi disposti a fare esperienze di lavoro e formazione al Nord, e 200 imprese in 37 province italiane. Nel progetto un ruolo fondamentale è svolto dai 55 centri per l'impiego di 16 regioni. È stata inoltre messa a punto la Borsa elettronica del partenariato, una piazza virtuale dove si possano incrociare i bisogni di imprese del Nord e territori del Sud, per la delocalizzazione da un lato e per l'attrazione di investimenti e occupazione dall'altro. «Il progetto Sud Nord Sud riporta la giusta attenzione alla mobilità, sia dei lavoratori sia delle imprese, ma risponde anche a una considerazione ingenerosa fatta inizialmente, quando si parlava di "autostrade del lavoro", immaginandole senza ritorno». Il sottosegretario al Welfare, Pasquale Viespoli, commenta così i primi positivi risultati del progetto del ministero del Welfare «Sud Nord Sud», «un progetto - aggiunge - che governa un pezzo della mobilità e consente ai giovani meridionali di fare esperienza e di diventare un valore aggiunto».