Si potrà ora costruire sulle zone incendiate

I nodi non mancano. CONDONO - An preme per una stretta, ma l'altra notte è passato un emendamento di Forza Italia in cui si stabilisce, cancellando un divieto decennale, la possibilità di costruire in zone distrutte da incendi. Una proposta difesa a spada tratta da Luigi Grillo secondo cui «non è giusto che se il piano regolatore prevede di costruire in una determinata zona, questa possibilità si debba bloccare a seguito di un incendio». Furiosa la reazione dei Verdi. «Altro che inasprire il condono, qui si vogliono premiare i delinquenti». Scambio di accuse che è proseguito tra i due a colpi di «buffone» e «cialtrone», «imbroglione» e «amico degli incendiari...», «incendiario tu e tua sorella», BENI CULTURALI - Ancora tutta da definire la questione del silenzio-assenso bocciata in Commissione da un voto trasversale Lega-opposizioni. Ma l'ipotesi più gettonata è quella di tornare al testo iniziale del Governo. CASSA DEPOSITI E PRESTITI - Anche qui il braccio di ferro tra Tremonti, spalleggiato da Forza Italia e Lega, e Udc e An è ancora in corso. Nodo del contendere la natura giuridica da dare alla Cassa. Non si tratta solo di una questione tecnica visto che è coinvolto anche il ruolo della Banca d'Italia e in ballo c'è una cifra cospicua della manovra. An ha presentato un nuovo emendamento che dovrà però, come spiegato dal vice-ministro Mario Baldassarri, venire approvato dal Consiglio dei ministri. SERVIZI LOCALI - La nuova Cassa Depositi e Prestiti sarà una banca e, previa autorizzazione della Banca d'Italia, «svolgerà attività bancaria». È il percorso legislativo indicato da un emendamento presentato da An, secondo il quale il nuovo organismo bancario assumerà la denominazione di «Banca Cassa Depositi e Prestiti Spa» che «finanzia, lo Stato, le Regioni, gli Enti Locali e gli organismi di diritto pubblico, utilizzando fondi rimborsabili sotto forma di libretti di risparmio postale e di buoni fruttiferi postali». AMIANTO - Anche dalla maggioranza arrivano richieste per rendere meno stringenti i vincoli per concedere la pensione ai lavoratori esposti al rischio amianto. Ma dal Governo si sono messi in luce gli oneri di un eccessivo allentamento. Ieri il relatore Ivo Tarolli ha presentato un emendamento dal costo di 75 milioni di euro. Atteso il via libera di Tremonti.