TELEKOM-SERBIA: VISITA AL TESTE-CHIAVE DETENUTO ALLE VALLETTE DI TORINO

Insomma, è fiducioso e ora si sente al sicuro». Ad affermarlo è Giulio Manfredi, il radicale autore del libro «Telekom Serbia. Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?», che ieri ha fatto visita al faccendiere detenuto al carcere torinese delle Vallette. Marini è stato messo sotto inchiesta dalla Procura di Torino per una truffa internazionale con titoli falsi, ma a sua volta il faccendiere accusa esponenti del governo italiano del '97 (Prodi, Dini e Fassino) di avere intascato tangenti per l'acquisto del 29% di Telekom Serbia. Rinchiuso in una cella di massima sicurezza dal 29 luglio, quando fu estradato dalla Svizzera, è sorvegliato a vista da una dozzina di uomini del Gom, il nucleo speciale di sicurezza nelle carceri. Il 7 agosto è stato ascoltato dalla commissione parlamentare d'inchiesta istituita per fare luce sull'«affare-Telekom Serbia» e ieri si è incontrato, per una decina di minuti, con la delegazione radicale, formata, oltre che da Mandredi, da Bruno Mellano, consigliere alla Regione Piemonte, e Iolanda Casigliani, esponente del comitato nazione dei Radicali Italiani. Vietato ogni accenno agli articoli di giornale (Marini non può leggerli, come non può vedere la tv) e all'inchiesta che vede il procacciatore d'affari coinvolto, il colloquio tra i radicali e Marini ha avuto come argomento le condizioni di vita in carcere. «Nel carcere svizzero - afferma Manfredi - Marini temeva per la sua vita, oggi, al contrario, mi è sembrato il detenuto più contento che abbiamo incontrato al carcere delle Vallette. È soddisfatto del cibo, delle misure di sicurezza attuate nei suoi confronti, dell'assistenza medica. Ci ha detto che finalmente, dopo tanti palliativi, è stata trovata la terapia giusta per i suoi problemi di salute». Marini trascorre il suo tempo tra letture impegnate (Socrate, Platone) e altre più frivole, le disavventure di Fantozzi: «Seppur tragiche - ha detto il faccendiere - aiutano a rilassarmi». Con Marini alle Vallette è anche detenuto un altro personaggio coinvolto nell' inchiesta della Procura torinese, l'avvocato Fabrizio Paoletti. Le accuse di Marini hanno creato dure polemiche tra maggioranza e opposizione e i rappresenanti del centro-sinistra nella commissione parlamentare d'inchiesta hanno volutamente disertato l' audizione di una settimana fa nel carcere delle Vallette. Audizione che ha invece soddisfatto il presidente Enzo Trantino (An) e gli altri esponenti del centro-destra. »Marini - ha detto Trantino - ha confermato le sue accuse, dandoci le prove logiche di quanto è accaduto».