Come funzionerà il «no» ai processi per i cinque big

Dopo settimane di polemiche e trattative, nelle quali è entrato anche il Quirinale consigliando l'eliminazione delle parti a rischio di incostituzionalità l'emendamento è stato formalmente depositato il 29 maggio negli uffici dell'assemblea di Palazzo Madama. Sono tredici righe suddivise in tre commi, sottoscritte da Renato Schifani (Forza Italia), Francesco D'Onofrio (Udc), Domenico Nania (An) e Francesco Moro (Lega). Ecco in sintesi, che cosa prevede: A chi si applica. L'emendamento presentato dalla Casa delle libertà mette al riparo delle iniziative giudiziarie il presidente della Repubblica, il premier, il presidente della Camera, il presidente del Senato e il presidente della Corte Costituzionale, per tutta la durata del loro mandato. Immunità e stop ai processi. L'emendamento prevede che i cinque vertici dello stato «non possono essere sottoposti a processi penali», anche per i reati eventualmente commessi prima dell'assunzione della carica. I processi penali in corso vengono conseguentemente sospesi fino alla fine del mandato. Quando lo scudo non vale. Per il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica l'immunità garantita dall'emendamento della Cdl non è totale. Il presidente della Repubblica, come prevede l'articolo 90 della Costituzione, continuerà a poter essere messo in stato d'accusa dalle Camere per alto tradimento e attentato alla Costituzione; per il premier, invece, resta in vigore l'articolo 96 della Costituzione, secondo il quale il presidente del Consiglio può essere messo sotto processo, previa autorizzazione perlamentare, per i reati commessi nell'esercizio della sua funzione. No agli atti urgenti del Pm. Rispetto alle prime bozze dell'emendamento non è stata inserita alcuna norma riguardante gli atti urgenti e irripetibili (come l'interrogatorio di testimoni gravemente malati), che dunque non potranno essere compiuti dai magistrati. Nessun stop per indagini. È forse la novità di maggiore rilievo rispetto alle bozze circolate nei giorni scorsi. Lo scudo previsto non riguarderà la fase delle indagini, che potranno dunque essere avviate dall'autorità giudiziaria anche quando riguarderanno una delle alte cariche statali. Sospensione termine prescrizione. Per tutta la durata della carica ricoperta vengono congelati i termini di prescrizione dei reati.