Amnistia e indulto, si riparte

«Alla ripresa dei lavori parlamentari - dice Pecorella a Radio Radicale - verificherò con tutte le forze politiche la possibilità di fare ripartire le leggi su amnistia e indulto che erano già a buon punto ma che avevamo a suo tempo riposto nel cassetto, per accelerare l'approvazione dell'indultino». Pecorella spiega anche che sul fronte delle immunità, il centrodestra punta a seguire due strade diverse: una diretta a tutelare i parlamentari dal «fumus persecutionis», l'altra a «salvaguardare» dai processi le più alte cariche dello Stato. Secondo l'esponente di Forza Italia, la riforma dell'articolo 68 della Costituzione (quello sulle immunità parlamentari) approvata nel '93 «è di fatto una norma zoppicante in quanto non ha nessuna ragionevolezza». «Come si fa infatti a prevedere che il processo possa comunque andare avanti anche se si è in presenza del fumus persecutionis? E come si può arrivare ad una sentenza che ha come presupposto un'indagine incompleta visto che il Pm non può raccogliere tutte le prove?». «Le cose insomma sono due - aggiunge - o si elimina il "fumus persecutionis" o si deve arrivare alle conseguenze di quest'ultimo, e cioè che non si possano fare processi a carico di chi appare perseguitato. Poi tutto può accadere, visto che la magistratura lo ha fatto in tutte le epoche storiche e non solo con Tangentopoli...». «Ma se nessuno ha pensato di togliere l'immunità per le perquisizioni o per le intercettazioni telefoniche - chiede ancora Pecorella - allora perché non la si lascia anche per la sentenza?». E così la Casa delle Libertà starebbe pensando, come annunciato anche nei giorni scorsi da altri esponenti di Forza Italia, a due diverse misure: una che punta «alla tutela del parlamentare rispetto al fumus persecutionis». E un'altra, che di fatto raccoglie la proposta avanzata tempo fa da Antonio Maccanico, di sospendere l'azione penale nei confronti delle alte cariche dello Stato. «Con questo provvedimento - spiega Pecorella - si punterebbe a garantire la stabilità dello Stato garantendo la stabilità delle sue istituzioni». Si tratta, per Pecorella, di due soluzioni che si possono tradurre per via ordinaria e non con legge costituzionale. Per quanto riguarda la tutela del Parlamento dal fumus persecutionis si starebbe pensando ad un emendamento da presentare al Senato alla proposta di legge di attuazione dell'art. 68. Per quanto concerne, invece, la proposta Maccanico, si sta ipotizzando un disegno di legge ad hoc.