L'AUTORITÀ per l'Energia e il gas «sarà soppressa» e sostituita con un'Agenzia per la vigilanza e la ...

È quanto si legge nel testo della Riforma delle Authority che il ministro della Funzione Pubblica Luigi Mazzella ha presentato al preconsiglio dei Ministri di ieri. Il progetto, che si compone di 22 articoli suddivisi in tre titoli, conferma le indiscrezioni circolate in questi giorni sul declassamento dell'Authority guidata da Pippo Ranci, della Covip, l'organismo che vigila sui fondi pensione e dell'Autorità di Vigilanza sui lavori Pubblici mentre conserveranno il rango di authorities la Consob, l'Antitrust, l'Autorità delle Tlc, l'Isvap e il Garante della Privacy. Ma la scelta di cancellare l'Autorità per l'energia che si occupa, fra l'altro, della delicatissima materia tariffaria, ha già suscitato una levata di scudi bipartisan. Contraria è la maggioranza ma anche l'opposizione e il sindacato. Learco Saporito, sottosegretario alla Funzione Pubblica di An annuncia che «sono stati presentati emendamenti per preservare il rango dell'Autorità e anche per fare sì che i membri delle diverse autorità siano di numero dispari». Anche il responsabile industria di An, Stefano Saglia difende l'indipendenza dell'Autorità, così come Enrico Letta, l'ex ministro dell'Industria oggi responsabile economico della Margherita. Nei giorni scorsi Bruno Tabacci, presidente della Commissione Attività Produttive della Camera ed esponente dell'Udc aveva sottolineato la necessità di garantire una forte autonomia all'Autorità. Un secco altolà arriva anche dalla Cgil che giudica negativamente l'intero impianto della riforma che «tende allo svuotamento di importanti funzioni di garanzia e di controllo dei mercati».