ombre russe
Scenari di guerra, Caracciolo gela lo studio: "Putin userebbe l'atomica"
Quella che molti stanno definendo come "guerra ibrida" tra Russia e l'Europa sta preoccupando i vertici Ue e, parole di Antonio Tajani, anche l'Italia. Per il ministro degli Esteri non corriamo il pericolo di un conflitto aperto con il Cremlino che, per Lucio Caracciolo, direttore della rivista Limes, rappresenterebbe uno "scenario apocalittico". Interpellato da Lilli Gruber nel corso della puntata di Otto e Mezzo, l'esperto geopolitico non si sente di escludere nulla: "Purtroppo, abbiamo visto come scenari non così apocalittici ma abbastanza simili si sono verificati contro ogni previsione razionale. Francamente non ci metterei dei soldi e, soprattutto, non vorrei che accadesse una guerra fra noi e la Russia".
L'opinione di Caracciolo rispetto all'esito di un eventuale scontro diretto tra le due potenze è tranchant, e alimenta il timore latente di un ricorso al nucleare: "Credo che la Russia in quel caso userebbe senz'altro, senza pensarci due volte, le sue armi atomiche e userebbe ovviamente i suoi missili ipersonici, che sono praticamente senza difesa da parte nostra". L'Europa sta accusando Vladimir Putin di provocazioni militari, l'ultima delle quali sarebbe stato il raid contro un treno che viaggiava da Kiev a Varsavia, proprio a pochi chilometri dal confine tra Polonia e Ucraina.
Ma davvero Putin ha interesse all'escalation, chiede la Gruber? "Lo fanno sapendo che noi non possiamo reagire o che non vogliamo reagire - commenta l'ospite della trasmissione di La7, che poi chiude la sua analisi - "È vero che qualche ora fa il ministro polacco degli Esteri Radoslaw Sikorski ha detto che in caso di guerra con la Russia noi vinceremo a mani basse perché abbiamo la superiorità aerea. Non sono un militare ma mi pare che sia una visione un po' ottimistica. Dall'altra parte c'è la superiorità dei missili ipersonici e delle bombe atomiche. Quindi è uno scenario che preferirei, come tutti noi, non sperimentare".