4 di Sera
4 di Sera, Friedman non si fida di Trump: “Putin? Ecco il vero rischio per la Nato”
Il misterioso blitz a Mosca del capo della CIA - l'intelligence americana - John Ratcliffe, le cui motivazioni ufficiali non sono ancora note ha suscitato una mistura di curiosità e preoccupazione nell'opinione pubblica. E anche se Donald Trump, storicamente in buoni rapporti con il suo omologo russo, ha preferito rassicurare sostenendo che Vladimir Putin "non attaccherà il territorio Nato" c'è chi non si fida delle parole del tycoon. Uno su tutti Alan Friedman, giornalista di origini newyorkesi che non ha mai nascosto la sua antipatia per il presidente americano. Durante il programma 4 di Sera ha sciorinato tutti i suoi dubbi sull'attendibilità di Trump, sentenziando: "Ha la stessa credibilità del personaggio di Totò quando interpreta il personaggio che deve vendere la Fontana di Trevi (Totòtruffa '62, ndr), cioè zero".
A margine dell'incontro con i servizi russi, al quale non hanno partecipato né Putin né il ministro degli Esteri Sergej Lavrov, sono circolate diverse versioni, da quella di un Ratcliffe più intransigente contro le "minacce" militari della Nato ai paesi dell'est Europa e al Regno Unito (Wall Street Journal), a quella di un capo della CIA più orientato al dialogo per cercare di indirizzare Mosca verso un accordo equo con Kiev (New York Times). Alan Friedman: "Trump fa sempre difesa d'ufficio per Putin, ma le intelligence di mezza Europa vedono il rischio di una guerra ibrida, così come i sabotaggi in Germania e in Polonia, l'invio di droni in Romania e le provocazioni di Putin".
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Secondo l'ex firma del Financial Times, da tempo vicino alle vicende italiane prima come corrispondente del quotidiano londinese e poi come editorialista di testate nazionali, Putin si gioca tutto nell'esito della guerra in Ucraina e non mollerà senza aver prima ottenuto le sue condizioni: "Un presidente russo che non vince una guerra finisce male. Non è da escludere che i servizi abbiano ragione e che le rassicurazioni di Trump non valgano nulla". E la prova per Friedman risiede nel fatto che anche nel 2021 l'allora capo dei servizi segreti del presidente Joe Biden, William J. Burns, tentò di dissuadere il Cremlino dall'invadere l'Ucraina, senza successo. "Temo che il rischio di un'invasione dei territori Nato ci sia e che non bisogna sottovalutarlo", il monito dell'ospite del programma di Rete 4.
Alan Friedman a #4disera News in merito alle minacce del Cremlino su un attacco a un Paese NATO: "Temo che ci sia un rischio reale e non lo dobbiamo sottovalutare" pic.twitter.com/nkYV3MZbwP
— 4 di sera (@4disera) August 28, 2026