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Meteo, Giuliacci sbotta dopo gli insulti social: "Molti di voi saranno denunciati"

Ignazio Riccio

Non è la prima volta che una previsione meteorologica smentita dai fatti scatena polemiche sui social, ma raramente la reazione dell'esperto coinvolto è stata così netta. Mario Giuliacci, colonnello dell'Aeronautica Militare ed ex volto delle rubriche meteo Mediaset, ha annunciato di essere pronto a rivolgersi alle vie legali contro chi lo ha bersagliato di insulti dopo che le sue previsioni sulla fine dell'ondata di caldo africano non hanno trovato conferma nei fatti.

Tutto nasce dalla pagina Facebook "Meteo Giuliacci", seguita da centinaia di migliaia di utenti, dove negli ultimi giorni si sono accumulati commenti sprezzanti e attacchi personali all'indirizzo del meteorologo. Il motivo: alcuni annunci sulla conclusione imminente della lunga fase di caldo africano che ha investito l'Italia, previsioni che i fatti non hanno rispettato nei tempi indicati.

Di fronte alla crescente ondata di critiche, spesso sconfinate nell'insulto diretto, l'85enne ha deciso di non restare in silenzio, affidando a un messaggio pubblico sui propri canali la propria reazione. Netto l'incipit scelto dal colonnello: “Molti di voi saranno denunciati per offese alla mia persona”.

Nel suo intervento, Giuliacci ha tracciato una linea netta tra la critica legittima - fisiologica per chi esercita una professione soggetta per definizione a margini di errore e revisioni, come la meteorologia - e l'insulto gratuito o l'accusa infondata. Essere un personaggio pubblico, ha chiarito il meteorologo, comporta “una maggiore esposizione alla critica”, ma questo non equivale a un lasciapassare per “insulti gratuiti, accuse false o attribuzione di fatti disonorevoli non verificati”. Chi supera questa linea, ha avvertito, non può più essere considerato un semplice utente critico, ma un soggetto esposto a conseguenze legali.

Il meteorologo ha richiamato esplicitamente l'articolo 595 del Codice Penale, che punisce la diffamazione quando la persona offesa non è presente, l'espressione lesiva raggiunge almeno due persone e vengono diffuse offese o affermazioni non corrispondenti al vero, anche tramite social network. Ha inoltre ricordato che la diffusione dell'offesa attraverso piattaforme come Facebook o Instagram fa scattare un'aggravante, con pena fino a tre anni di reclusione o una sanzione pecuniaria che parte da 516 euro.

Va detto che nei giorni precedenti allo sfogo lo stesso Giuliacci si era pubblicamente scusato con i suoi follower, ammettendo che qualcosa non aveva funzionato nella tempistica indicata per la fine del caldo; un gesto di trasparenza che non è però bastato a placare gli animi più ostili.

Sul fronte strettamente meteorologico, gli ultimi aggiornamenti diffusi dal colonnello collocano la fine della quarta ondata di caldo africano dell'estate 2026 tra il 16 e il 21 agosto. Una prima tregua è attesa tra il 16 e il 18, con l'arrivo di aria fresca atlantica sulle Alpi e temporali diffusi soprattutto al Nord, ma si tratterebbe di una pausa temporanea: tra il 19 e il 21 agosto è previsto un nuovo rialzo delle temperature di matrice africana. La svolta più stabile, secondo le previsioni, arriverebbe solo tra il 22 e il 24 agosto, con temporali estesi a gran parte della penisola e le massime scese sotto i 33 gradi al Centro-Nord.