la decisione

Leonardo Maria Del Vecchio: "Trovato l'accordo migliore per mia figlia, vado a prenderla"

"Dal sorriso capite che le parole da dire sono poche, vado a prendere mia figlia. Sono soddisfatto, rivedo mia figlia". Così Leonardo Maria Del Vecchio all'uscita del Tribunale di Milano al termine dell'udienza davanti al giudice civile della sezione famiglia, dove l'imprenditore ha trovato un accordo sull'affidamento della figlia, con l'ex compagna, la modella Sara Soldati. "Le vacanze faremo come l'anno scorso - continua Del Vecchio - con la possibilità di vedersi durante il giorno, come è sempre stato, e la sera si sposta solo il genitore. Tra tre settimane siamo di nuovo qua per il secondo tempo. Ritorna l'accordo tanto odiato che era ed è il meglio per la bambina, senza più valori economici perché si pensa alla bambina".

A chiarire nel dettaglio i margini dell'accordo raggiunto davanti alla giudice civile del tribunale di Milano, Fulvia De Luca, è l'ufficio stampa di Leonardo Maria Del Vecchio: "La decisione odierna consente di archiviare le ricostruzioni e le accuse circolate nelle ultime settimane nei confronti di Leonardo Maria Del Vecchio, comprese quelle che ne avevano messo in discussione l'affidabilità come padre. Alla luce dell'assetto stabilito dal giudice, tali rappresentazioni risultano oggi smentite nei fatti dalla decisione assunta, che riconosce a Del Vecchio il suo ruolo genitoriale nella quotidianità della figlia". Il provvedimento stabilisce un regime paritetico di permanenza della bambina con entrambi i genitori. Nello specifico, la sentenza prevede che la bambina trascorrerà una settimana con il padre e una settimana con la madre, garantendo a entrambi una presenza piena e continuativa nella vita ella minore. "Contestualmente alla nuova decisione del giudice, decade l'accordo in essere tra le parti ma, nella sostanza, viene ripristinato il regime già adottato, con una gestione condivisa della bambina tra i due genitori" si legge in una nota. L'assetto è stato raggiunto "anche grazie al lavoro degli avvocati di Leonardo Maria Del Vecchio, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, sulla base della proposta che lo stesso Del Vecchio aveva già avanzato a suo tempo, nel primario interesse della bambina e a tutela della sua serenità". Si tratta di un provvedimento "di natura provvisoria e temporanea, destinato a disciplinare la gestione della piccola sino al 16 settembre".