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Ilaria Salis dopo Ceuta vuole abbattere i confini: "Vie sicure per migrare in Europa"

Via i confini, i carceri e le catene di ogni tipo. La ricetta "politica" di Ilaria Salis si applica su tutto, anche sul disastro migratorio di Ceuta dove migliaia di marocchini e nordafricani di altra nazionalità hanno assaltato l'enclave spagnola nella speranza di mettere un piede in Europa. Forti di una sentenza della Corte Suprema di Madrid, che impedisce i respingimenti di chi arriva via mare, e le sanatorie promesse dal premier socialista Pedro Sanchez che ora invoca l'esercito. 

 

Ecco il pensiero dell'eurodeputata di Alleanza Verdi-Sinistra: "Con vie legali e sicure per migrare in Europa, e senza l’esternalizzazione delle frontiere che ci espone ai ricatti dei Paesi terzi, ciò che sta accadendo a Ceuta non accadrebbe. Non ci sarebbero vittime. Non ci sarebbe paura", afferma su X.

 

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"Un abbraccio alle famiglie e alle persone care di chi ha perso la vita cercando un futuro migliore. Auspico invece che alle persone riuscite a entrare in territorio spagnolo – un’exclave di origine coloniale nel continente africano – siano pienamente garantiti tutti i diritti che spettano loro", continua Salis, "La migrazione è un fenomeno umano ed economico. E noi siamo e saremo sempre dalla parte dell’umanità e della giustizia sociale. La ragione umanista e socialista può, e dovrà, prevalere sulla paura. Il futuro felice del mondo è la coesistenza. Evviva la vita e la speranza, oltre ogni confine". Insomma, porte aperte, vie sicure verso l'Europa, senza paura...