lutto
Don Antonio Mazzi scomparso a 96 anni, addio al fondatore di Exodus
Se ne va un protagonista della vita pubblica italiana, dell'impegno e della spiritualità. Si è spento oggi venerdì 31 luglio, a Milano, don Antonio Mazzi, sacerdote e fondatore della comunità Exodus. Aveva 96 anni. I funerali si terranno lunedì alle 15 i funerali nella chiesa di Sant'Ambrogio a Milano.
L'annuncio - Educatore e attivista, impegnato in attività per il recupero di tossicodipendenti, Mazzi è stato il fondatore della comunità Exodus. Ad annunciare la scomparsa, "con profondo dolore", è la Fondazione Exodus, in una nota. "Circondato fino all'ultimo dall'affetto dei suoi ragazzi e degli educatori, Don Antonio lascia un vuoto incolmabile. Per oltre quarant'anni ha guidato con dedizione instancabile Exodus. trasformando la strada in un luogo di rinascita, riscatto e speranza per migliaia di giovani fragili e per le loro famiglie, e ha aperto nuove frontiere in Italia e nel mondo, quello povero, attraverso associazioni e cooperative, portando avanti insieme il grande messaggio di speranza nell'essere umano e nella umanità. Tutta la comunità di Exodus si stringe nel ricordo e nella gratitudine verso un uomo che ha dedicato l'intera vita all'accoglienza e all'educazione".
Protagonista - Educatore, giornalista, voce della radio, volto della tv. Sono tante le caratteristiche che hanno segnato la vita di don Mazzi. Nato a Verona nel 1929, viene ordinato presbitero nel 1955 a Ferrara. Al centro della sua attività i giovani, soprattutto i più vulnerabili e l'idea di trasmettere l'amore per la vita. La sua missione diventa combattere la piaga della tossicodipendenza che dilaga a Milano tra gli anni '70 e gli anni '80. E' l'esperienza come direttore dell'Opera don Calabria di Milano in via Pusiano, a ridosso del Parco Lambro, che fa vivere a don Mazzi il dramma di tanti ragazzi che prendono il tunnel della droga. Da qui l'intuizione di Exodus. Prima progetto e poi, dal 1984, comunità e punto di riferimento nazionale. L'esperienza dei progetti consiste nel trasformare le terapie residenziali predominanti allora nel recupero dei tossicodipendenti in pedagogie itineranti (carovane). Lotta per la realizzazione concreta di percorsi alternativi al carcere per ex terroristi ed ex tossicodipendenti.
Le comunità e l'impegno - Don Antonio non si ferma mai e nel corso del tempo continua la sua attività di sostegno agli ultimi in diverse forme. L'impegno di don Mazzi travalica i confini dell'Italia e nel 2004 e arriva in Patagonia dove il sacerdote apre una comunità per ragazzi di strada. Oggi Exodus è presente in Italia e nel mondo con circa 40 realtà. Nel 2022 don Mazzi è insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce 'Al merito della Repubblica Italiana' Gli sono state conferite tre lauree ad honorem in pedagogia: Palermo nel 1994, Lecce nel 1996, Macerata 2004. Educatore, difensore degli ultimi ma non solo.
I media - L'impegno di don Mazzi è passato anche per i media. Diverse le testate per cui ha collaborato, tra queste Famiglia Cristiana, Corriere della Sera, La Stampa, Il Giorno, Avvenire e Jesus.Voce radio su Rtl 102.5 con 'Don Mazzi dà i numeri'. A metà degli anni '90 ha partecipato a 'Domenica In'. E poi c'è il don Mazzi interista. Tifoso appassionato, aveva un dialogo con la Curva Nord e non ha mai mancato di dire la sua anche sul calcio. Anche lì, con finalità educativa.