mattino5

Mattino5, l'allarme di Matteo Bassetti: "Con Ebola non si scherza"

Rosa Scognamiglio

“Siamo di fronte alla più grande epidemia di Ebola, che certamente è lontana da noi, ma oggi i virus non viaggiano sui barconi, come qualcuno pensa, ma in aereo e quindi in 8/10 ore possono arrivare in Europa. Dobbiamo tenere la guardia molto alta”. È quanto sostiene l’infettivologo Matteo Bassetti nel corso di un intervento a “Mattino Cinque”, il programma condotto dal giornalista Francesco Vecchi e Federica Panicucci, in cui fa il punto sulla diffusione del virus Bundibugyo, una variante dell’Ebola. “Questo è molto diverso dal "classico" virus Zaire che si era visto in passato in Congo - spiega l’esperto - La curva di crescita dei casi nella Repubblica Democratica del Congo e anche in Uganda è stata veramente molto rapida. Abbiamo circa un migliaio di casi, ma qualcuno pensa che ce ne siano molti di più, con circa 200 morti. Quindi con Ebola non si scherza”.

“La peggiore epidemia di Ebola”

Per quanto riguarda la situazione dei contagi in Italia, ci sono buone notizie. Nella tarda serata di ieri, il Ministero della Salute ha confermato che i due cooperanti italiani rientrati dall’Uganda e ricoverati all’Ospedale Sacco di Milano per una sintomatologia sospetta sono risultati negativi ai test per la variante Bundibugyo. “Certamente ci sono tre buone notizie - osserva Bassetti -. La prima è che la macchina, in qualche modo, ha funzionato e abbiamo fatto le prove generali di quello che potrebbe succedere anche nei prossimi giorni. La seconda è la negatività del test. La terza è che, fondamentalmente, ci permette di dire che anche in Italia finalmente ci si interessa a questo fenomeno, perché tutto il mondo sta con il fiato sospeso per quello che sta succedendo in Africa”. Tuttavia, secondo l’esperto: “Siamo di fronte probabilmente alla peggiore epidemia di Ebola che si sia mai vista”.

Il punto sui contagi

Il virus Bundibugyo ha già provocato oltre 200 vittime nella Repubblica Democratica del Congo, dove l’allerta è molto alta. Il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che i Paesi confinanti con la Repubblica Democratica del Congo sono particolarmente a rischio, invitando pertanto ad adottare “misure immediate” per contenere i contagi. L’Uganda ha confermato due nuovi casi, mentre la Tunisia ha rafforzato i controlli alle frontiere. Ad ogni modo, ha sottolineato Adhanom: “Il rischio in Europa è molto basso, quindi non è necessario adottare particolari misure oltre alle consuete già raccomandate”. Dichiarazioni che si allineano a quelle dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, il quale ha assicurato: “Non c’è alcun motivo per creare allarmismi ed è importante chiarire che per arrivare a una diffusione ampia servono condizioni sanitarie, climatiche e sociali che fortunatamente in Italia non esistono”.