ASSURDO PARAGONE
DiMartedì, Giannini choc: offende i disabili per criticare il Governo: "Parole indegne"
In diretta a DìMartedì, trasmissione di approfondimento in onda su La7 e condotta da Giovanni Floris, il processo mediatico contro il governo procedeva a gonfie vele. I soliti volti, le solite accuse, la solita superiorità morale. La stessa che doveva aver convinto il giornalista e ospite Massimo Giannini a poter dire la qualunque dall'alto del gradino più alto. Stavolta, però, gli è andata male. Molto male. Perché nel tentativo di screditare ulteriormente l'esecutivo, Giannini si è lasciato andare in paragoni quantomeno allucinanti.
"Il governo è come un essere umano...bene se vive per 100 anni e più...ma se vive immobile su una sedia a rotelle a non far nulla è inutile che viva così a lungo", ha detto fra gli applausi scroscianti del pubblico in studio. Nessun richiamo, nessuna presa di distanze, tutto è filato molto liscio quasi che quelle parole non fossero portatrici di un'offesa profonda che infatti ha suscitato reazioni dalla politica e non solo.
La ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha definito la dichiarazione una "vergogna", e poi ha aggiunto: "Persone che parlano in questo modo, per le quali è naturale e spontaneo dire che una persona con disabilità, o anziana, in carrozzina debba morire prima del tempo dimostrano tutto il loro disprezzo e la loro ignoranza. Calpestano la dignità delle persone, le mortificano e sono disposte a tutto pur di parlare di quello che loro reputano importante in quel momento".
Anche la Fish, Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con disabilità e famiglie, ha espresso profonda indignazione per le affermazioni che hanno usato la condizione di disabilità come una "metafora degradante della vita umana, alimentando una offensiva nei confronti di milioni di persone con disabilità". Così anche il presidente del Comitato italiano Paralimpico Luca Pancalli, che ha sottolineato: "Quando il valore umano viene associato esclusivamente alla performance, la fragilità rischia di essere percepita come inutilità: l'anziano, la persona con disabilità, chi è malato, chi vive una condizione di dipendenza. Ma la dignità umana non coincide con la capacità produttiva. Ogni vita conserva valore, sempre, anche nella fragilità. Una società realmente civile si misura dalla capacità di riconoscere rispetto, dignità e piena cittadinanza anche alle persone più vulnerabili. Le parole contano. Perché costruiscono cultura. E la cultura costruisce il modo in cui guardiamo gli altri. La dignità di una persona non diminuisce quando diminuisce la sua autonomia".
Dura quindi la reazione della società civile tutta che non ha apprezzato l'intervento di Giannini, finora ancora silente rispetto a quanto detto già due sere fa.