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4disera, l'attacco di Del Debbio sulla benzina: "Speculazione da punire severamente"
L’escalation dei prezzi di benzina e gasolio, innescato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, continua a pesare su famiglie e imprese. In questo scenario di forte tensione sui mercati energetici, si riaccende anche il dibattito politico ed economico in Italia, tra accuse di speculazione e richieste di interventi immediati. Il giornalista Paolo Del Debbio, durante l’ultima puntata di “4 di sera”, è intervenuto sul tema, soffermandosi sul ruolo dell’Antitrust e denunciando con forza possibili dinamiche speculative. “Rimango stupito da ciò che non sta facendo l’Antitrust. - ha dichiarato Del Debbio - Sono cinque giorni che lo dico e continuerò a ripeterlo finché non interverrà, perché si sa perfettamente chi stabilisce i prezzi comunicati ai distributori la sera per il giorno successivo. Si sa anche che il petrolio venduto è quello già presente nei depositi e che il gas in vendita è stato acquistato a prezzi molto più bassi, perché stoccato, e le nostre riserve arrivano fino a settembre”. E ancora: “Quindi dovete spiegarmi cos’è questo aumento, se non pura speculazione, che dovrebbe essere punita severamente”. “In Italia abbiamo un’autorità che può intervenire. - ha concluso il giornalista - Attualmente il petrolio in vendita è stato acquistato a un prezzo che non giustifica gli aumenti attuali”.
Il decreto “taglia accise”
Di fronte al caro benzina, ieri il governo ha varato un decreto per ridurre “l’impatto della crisi”, ha spiegato ai microfoni del Tg1 la premier Giorgia Meloni. Il provvedimento, entrato in vigore il 19 marzo 2026, prevede una riduzione temporanea delle accise sui carburanti fino al 7 aprile 2026: 25 centesimi al litro per benzina e gasolio, 12 centesimi al litro per il GPL, mentre il metano resta escluso. Per garantire maggiore trasparenza, le compagnie petrolifere dovranno anticipare di 48 ore eventuali aumenti dei prezzi, consentendo controlli preventivi. Sarà inoltre attiva una task force per monitorare i margini di distribuzione e prevenire arrotondamenti ingiustificati. Il decreto introduce anche un credito d’imposta sul gasolio per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026, destinato a autotrasportatori, agricoltori e pescatori, con un credito del 20% per il settore pesca, come annunciato dal ministro dell’Agricoltura e delle politiche rurali Francesco Lollobrigida.