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Onu, la Francia si ammorbidisce su Albanese: niente dimissioni, la nuova posizione

Luigi Frasca

L'ambasciatore francese presso le Nazioni Unite a Ginevra - differentemente da quanto annunciato - non ha chiesto le dimissioni di Francesca Albanese, la relatrice speciale sui territori palestinesi occupati, durante la riunione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite che si è tenuta ieri. La rappresentante permanente francese all'Onu, Ce'line Jurgensen, durante la riunione dell'UNHRC non ha - rivela Politico - avanzato alcuna richiesta di dimissioni di Albanese, ma ha fatto riferimento solo alle "dichiarazioni ripetute ed estremamente problematiche di un relatore speciale delle Nazioni Unite", invitando i relatori speciali a "esercitare la moderazione, la moderazione e la discrezione richieste dal loro mandato". Una sorta di richiamo.

 

 

Lo scorso 11 febbraio all'Assemblea Nazionale, il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, aveva affermato che le "provocazioni di Albanese richiedono una sola risposta: le sue dimissioni. Ed è in questi termini e con questa fermezza che la Francia parlerà durante la sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite". Interrogato da Politico in merito al cambio di posizione, il portavoce del Ministero degli Esteri Pascal Confavreux ha affermato che, secondo il ministro, "le ripetute provocazioni della signora Albanese giustificavano che lei avesse la dignità di dimettersi".