islamizzazione

Ramadam in parrocchia, il sociologo fa infuriare Ceccardi: "Vuole sostituire gli europei"

Rosa Scognamiglio

“L’Europa non è islamica e lo dimostrano le battaglie storiche che noi abbiamo vinto nel corso dei secoli per imporre la libertà e la parità tra uomini e donne”.  È quanto sostiene l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi che, quest’oggi, è intervenuta come ospite a “L’aria che Tira”, il talk show di approfondimento condotto dal giornalista David Parenzo su LA7. 

Nel corso della puntata odierna si è parlato del caso di Monfalcone, località in provincia di Gorizia, dove negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha chiuso alcuni centri culturali islamici per motivi di ordine pubblico e sicurezza. I provvedimenti hanno generato una serie di proteste, cui sono seguiti anche contenziosi legali. Per ottemperare alla carenza di strutture, in occasione del Ramadan i residenti hanno messo a disposizione della comunità musulmana locale parrocchie e altri locali per consentire ai fedeli di pregare. L’iniziativa ha sollevato molte polemiche e riaperto il dibattito politico sul “rischio di islamizzazione”.

 

“Chiudere le moschee significa diminuire il livello di integrazione. Si crea solo separatismo”, ha spiegato il sociologo Stefano Allievi, ospite a “L’aria che Tira”. “A Rotterdermar lavorano molti musulmani, ci sono le moschee e c’è stato persino un sindaco musulmano. - ha sottolineato l’esperto - Si vuole fare polemica perché ci si guadagna politicamente, peraltro impedendo loro il diritto di culto, che è sancito dalla costituzione”. “La comunità del Bangladesh commette meno reati degli italiani, - ha concluso Allievi - Servono delle proposte alternative”.

 

Immediata la replica di Ceccardi:“Se per lei non è un problema sostituire la civiltà europea, che contempla una serie di diritti acquisiti, le dico che dovrebbe approfondire e informarsi meglio. - ha puntualizzato l’europarlamentare della Lega - È una visione che io non condivido. L’identità europea in passato si è formata con forza, permettendoci oggi di godere di una serie di libertà e diritti civili”. Infine, ha concluso Ceccardi: “Non vorrei che con il buonismo malcelato di chi sostiene che il problema non ci sia si aprano le porte a situazioni che portano alla discriminazione di una parte cristiana, soprattutto e sicuramente delle donne”.