scandalo epstein

Caso Epstein, una legge speciale per "cancellare" Andrea. E Kate convince William: "Implacabili"

Tommaso Manni

Terremoto sulla monarchia britannica. L'accelerazione del coinvolgimento nel caso Epstein del principe Andrea, già Duca di York spogliato dai titoli per lo scandalo, ha portato a un arresto che non ha precedenti moderni per la corona britannica. Al Royal Lodge, la residenza di Windsor dove Andrea ha abitato per 22 anni con la famiglia, le perquisizioni della polizia continueranno sino a lunedì. La vox populi appare chiara. Si pemnsa a una legge ad hoc, necessaria per la rimozione del figlio prediletto della regina Elisabetta dalla linea di successione al trono, da ratificare da ogni Paese del Commonwealth dove Carlo è re. L’ultimo precedente risale al 1936, quando Edoardo VIII venne tolto dalla linea di successione in seguito all’abdicazione. 

 

Se i palazzi della politica sembrano concordi, quelli reali trovano due "giustizieri". I più risoluti nel tagliar fuori Andrea "sono senza dubbio William e Kate: e ne hanno ben donde", scrive Luigi Ippolito in un retroscena sul Corriere della sera. "William e Kate sono implacabili. Si sa che sono stati loro a spingere per la rapida cacciata di Andrea dal Royal Lodge, la sua sontuosa residenza, così come per la spoliazione di tutti i titoli dell’ex principe" si legge.  Carlo è anziano, mentre William ha solo 43 anni " non vuole che il suo regno sia macchiato dall’associazione con uno zio criminale".

 

A spingere per una cancellazione totale di Andrea da tutto ciò che è della famiglia reale è Kate Middleton, principessa del Galles e futura regina. "Rischia di vedersi rovinare tutto" da un parente "neppure in grado di comprendere la gravità delle sue azioni", si legge nel retroscena che fotografa un sentimento di rabbia e frustrazione, viatico per la vendetta.