guerriglia antagonista

Revelli choc su Askatasuna e Capezzone lo travolge: "Gravità estrema". Il video

Valerio Castro 

È singolare come per sostenere le proprie adamantine posizioni ideologiche si riesca talvolta a negare l'evidenza dei fatti. Un esempio arriva dalla trasmissione Agorà, in onda martedì 10 febbraio su Rai3, dove il professor Marco Revelli davanti alle immagini della guerriglia antagonista di Torino arriva a sostenere che i manfestanti pro Askatasuna non hanno portato sassi e pietre - pare una tonnellata, da quanto è emerso - da lanciare contro la polizia insieme a petardi, bombe carta, oggetti di ogni tipo fino a prendere a martellate gli agenti. A smascherare il gioco del prof è il direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone. 

 

Il politologo e attivista di sinistra nell'illustrare le sue argomentazioni chiede agli altri ospiti un "maggiore rispetto nell'interlocuzione". A quel punto Capezzone osserva che "ha ragione, e occorrerebbe che anche lui rispettasse l'intelligenza degli altri..". Già, perché "ha parlato di pietre che stanno sul selciato... Quindi siccome stanno sul selciato le possiamo scaraventare contro la polizia con delle catapulte? Ma lei si rende conto dei messaggi che manda un intellettuale dicendo no, ma le pietre erano lì e quindi che devono fare dei pacifici manifestanti come quelli che lei ci descrive? Prendere le  pietre, metterle su una catapulta e tirarle contro la polizia? Quello che lei sta facendo questa mattina è di una gravità estrema", conclude il direttore. Il video dello spezzone tv: