a dritto e rovescio
Per difendere il ladro rom tirano fuori il nazismo, Capezzone: "Siete tutti pazzi"
Il caso di Lonate Pozzolo fa discutere. Tre ladri di origine sinti entrano in una casa per rubare. Il figlio dei proprietari se ne accorge, li sorprende e inizia una colluttazione con i tre. Un ladro è ferito dal coltello dell'uomo. I tre scappano in auto, ma lasciano per strada il compagno ferito che morirà poco dopo. Ebbene, ora l'aggredito rischia un processo. E a sinistra trova un folto pubblico che punta il dito contro di lui e difendere i ladri. Se ne parla a Dritto e rovescio, il programma condotto da Paolo Del Debbio su Rete4. Il mediatore culturale Igor Stojanovic denuncia: "È vergognosa la campagna d'odio contro un intero popolo". "Io come tutto il popolo rom e sinti credo tanto alla magistratura", afferma Stojanovic dicendo che il "99 per cento" delle persone nei campi rom lavora e che c'è in atto la criminalizzazione di un popolo.
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Il direttore de Il Tempo Daniele Capezzone sottolinea il vizio di fondo di queste argomentazioni: "Le sue parole sarebbero credibili e purtroppo invece non lo sono se lei questa sera avesse condannato i compagni di rapina che hanno buttato via il loro compagno come un animale sanguinante. Lei sarebbe credibile se denunciasse il fatto che nei campi rom madri e padri usano bimbi come scudi umani per continuare a rapinare, a scippare, ad aggredire. Se lei denunciasse il fatto che non li mandano a scuola, se lei denunciasse il fatto che devastano, se lei denunciasse il fatto che picchiano le persone, se lei non fa tutto questo, quello che lei dice sa quanto vale? Vale zero".
La difesa del ladro rom diventa surreale quando viene tirato in ballo l'Olocausto. "È troppo facile dire che i rom sono il male del mondo. Ci hanno già pensato i nazisti quando l'hanno mandato insieme a tanti altr nei campi di concentramento", afferma Paolo Cento, già parlamentare della sinistra. "Ma vergognati! Stai a difendere gli scippatori!", sbotta Capezzone. Cento, sostenuto da Stojanovic, insiste: "i rom dobbiamo toglierli dalla strada e mandarli a scuola. Andarli a prendere e dare loro la possibilità di inserirsi nel lavoro. Dargli un'abitazione e chiudere quella vergogna dei campi nomadi perché sono un ricettacolo vergognoso di delinquenza". "Sì e poi facciamo anche un spritz in tutti i campi rom ogni sera...", chiosa Del Debbio.
"Se non è legittima difesa questa, quando è legittima difesa? - osserva Capezzone sul caso di Lonate Pozzolo - Se io sono in casa, sto dormendo, mi entra uno che mi vuole rapinare, poi mi picchia, mi colpisce alla tempia, e io mi difendo e arrivano pure tre signori in televisione che dicono che devo essere processato io. Ma voi siete tutti matti! Ma voi siete tutti matti!".