intervista
Paolo Sorrentino: "Con lui eravamo in mani migliori". Il Presidente che non ti aspetti
Paolo Sorrentino racconta il suo ultimo film "La grazia" in una lunga intervista ad Aldo Cazzillo, per il Corriere della sera. Il film ha come protagonista un presidente della Repubblica, Mariano De Santis. È ispirato a Sergio Mattarella? Il regista premio Oscar dice di no, è più un insieme di vari profili della storia politica italiana, soprattutto cattolici. "Non è ispirato a Mattarella. Certo, prende spunto da fatti reali: abbiamo avuto non uno ma due presidenti vedovi, con una figlia che svolgeva mansioni importanti nella vita del padre". Oscar Luigi Scalfaro, ma anche Giorgio Napolitano.
Nel film, ambientato nel semestre bianco, il presidente interpretato da Toni Servillo dice: "Finalmente il Paese è in sicurezza". Una frase scritta "pensando a quando il presidente del Consiglio era Mario Draghi. Il Paese pareva in ottime mani, e lo era", è la considerazione politica di Sorrentino che rimarca, anche rispetto all'attuale corso: "Le mani migliori erano quelle di Draghi".
Su Giorgia Meloni, Sorrentino probabilmente delude la galassia cinetv più politicizzata. Cosa pensa della premier? "Non penso tanto. I politici di oggi non li capisco molto. La situazione mondiale è talmente intricata e nuova, non per colpa loro, che mi pare si muovano in maniera contraddittoria. Se fossi un politico, troverei grande difficoltà a capire con chi stare e cosa fare".