tormenti pd
Pd, il ritorno di D'Alema: "Correntone". Dopo Prodi un'altra grana per Schlein
Il ritorno di Mandrake? Fabrizio Roncone sul Corriere della sera usa un vecchio soprannome per riferirsi a Massimo D'Alema, il cui nuovo attivismo tra interviste, convegni ed eventi fa presagire un ulteriore polo d'attrazione nella sinistra e nella galassia del Pd. Un'altra spina nel fianco per Elly Schlein insomma. Nel retroscena si parla "del ritorno di Massimo D’Alema" sulla scorta si una serie di indizi concreti, a partire dall'intervista a Piazzapulita , ospite di Corrado Formigli.
Leggi anche: Roma, proteste contro il "Modello Giubileo". Spunta il fotomontaggio di Gualtieri vestito da Mussolini
Se recentemente "Baffino" anche con una certa, ostentata soddisfazione si mostrava distante dalla politica, gli ultimi elementi fanno pensare che abbia cambiato idea. Non una buona notizia per la Schlein. I rapporti tra il primo presidente del Consiglio venuto dal Pci e la segretaria dem "erano e sono comunque rimasti formali, tendenti al freddo. Del resto, di tutto Elly ha bisogno, tranne che di un Papa rosso emerito (già fatica, e molto, ad ascoltare i consigli di Romano Prodi)", osserva Roncone. Che ricorda il gelo artico tra i due a fine novembre, a un corteo della Cgil a Roma.
Leggi anche: Schlein & Co. saltano sulla piazza per l’Europa per trasformarla in un raduno anti Trump
Ma cosa farà D'Alema ora? Difficile dirlo, ma intanto è "tornato un Max in purezza", fa notare il giornalista che passa in rassegna le personalità legate in qualche modo a "Mandrake", come gli ex articolo 1 Bersani, Speranza, Scotto, Stampo, oltre che Enzo Amendola e Gianni Cuperlo. "Una specie di correntone dalemiano", viene sottolineato. Dopo Prodi, Schlein dovrà gestire i "consigli" di un altro ingombrante ex premier?