all'attacco

Otto e mezzo, Cacciari gela Gruber: "Da Israele terrorismo di Stato"

Massimo Cacciari come di consueto non le manda a dire e nel corso dell'ultima puntata di Otto e mezzo, il programma di Lilli Gruber su La7, offre un'analisi che fa discutere sulla situazione in Medio Oriente che vede ormai fronteggiarsi Israele e Iran. “Mi pare di ricordare che questo attacco iraniano derivi da un atto assolutamente terroristico di Israele, perché le ambasciate di un paese le fanno saltare per aria i terroristi", afferma il filosofo in riferimento al raid contro la sede diplomatica iraniana di Damasco, in Siria. Si è trattato "tecnicamente" di "semplice e puro terrorismo di Stato", afferma Cacciari che commenta anche la risposta, annunciata ed eseguita, di Teheran che ha lanciato droni e missili su Israele, quasi totalmente abbattuti dai sistemi di difesa aerea.

 

"L’Iran ha risposto per modo di dire, perché ha avvisato prima", afferma l'ex sindaco di Venezia. ,"Volete che sia possibile fare un attacco con centinaia di missili e senza un morto se non sono tutti avvisati prima? Quella dell’Iran è stata un’azione puramente dimostrativa", commenta. Dal canto suo lo Stato ebraico ha annunciato una dura rappresaglia: "Adesso Israele vuole rispondere facendo dei morti o facendo saltare per aria qualche altra ambasciata dell’Iran in giro per il mondo? E l’opinione pubblica e i governi occidentali stanno a guardare aspettando quale sarà la reazione di Israele?", è la domanda polemica di Cacciari che nelle dichiarazioni rese a Otto e mezzo incalza: "Se Israele domani fa dei morti nella sua risposta all’Iran, cosa diranno questi governi dell’Occidente? Gli israeliani facciano un’azione dimostrativa anche loro, buttino dei fuochi d’artificio su Teheran”.

 

L'ex oracolo della sinistra smonta poi i timori di una guerra tecnologica che vada a sostituirsi al conflitto sul campo: “Tutti auspicano ‘ste guerre stellari e le cyber, la guerra sulla luna, poi vediamo che le guerre si fanno sempre a terra coi carri armati, coi morti ammazzati, coi massacri, guarda caso”, afferma Cacciari.