MAXXI

MAXXI, la giornalista del Tg1 Zevi presenta il libro "Il nemico ideale” con Sangiuliano

L'antisemitismo "non ha bisogno dell'ebreo, ma della sua rappresentazione".  Così spiega Nathania Zevi, giornalista del Tg1 e autrice del libro "Il nemico ideale" che sarà presentato domani pomeriggio all'Auditorium del Maxxi alle 18, con il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, Noemi Di Segni, Roberto Genovesi, Paolo Mieli e Alessandro Giuli, moderati da Marco Frittella.  Un testo che parte da una domanda: perché l'antisemitismo non è mai stato superato?". Il nemico ideale "sono gli ebrei" e "non conoscerli" facilita e alimenta "un pregiudizio nei loro confronti" che viene da lontano. ". È facile additarli come responsabili, cucire loro addosso l'abito dei responsabili", afferma. Un esempio è il covid: "Additati come gli untori da un lato, quelli che portavano il virus in giro per il mondo, e dall'altro indicati a capo delle case farmaceutiche". E ancora: durante le manifestazioni contro il green pass: "Prima attaccano Anna Frank, poi sfilano con il pigiama a righe contro la 'dittatura sanitaria'".

 

Tutto e il contrario di tutto, ciò che conta, in altre parole, è individuare un nemico. Basta un niente per riaccendere la miccia dell'antisemitismo: prova ne è l'escalation - così come evidenziato anche dal Viminale - in seguito allo scoppio della guerra a Gaza, a partire dal 7 ottobre scorso, con l'attacco di Hamas. "Si tratta solo di tirarlo fuori", dice Zevi, soprattutto nel momento in cui i testimoni diretti dell'orrore della Shoah "stanno morendo". "Non c'è dubbio che la memoria abbia fatto un ottimo lavoro - afferma - ma deve riguardare non solo gli ebrei, ma gli altri perché quello di queste persone è stato un dramma internazionale". Il Giorno della Memoria, come spiega l'autrice del testo, "va ripensato: la gente è stanca e la memoria viene troppo spesso usata dai negazionisti proprio per negare ciò che è stato". "Il pregiudizio, proiettato su un prima, si riflette e si diffonde in innumerevoli direzioni". Nel libro, un capitolo è dedicato anche alla scuola. Il punto di partenza, guardando al passato, è "l'antigiudaismo" come "sentimento che serpeggiava, storicamente, soprattutto nelle scuole cattoliche".

 

Da qui "un terreno fertile per seminare e far crescere" l'odio nei confronti degli ebrei. Il pregiudizio, l'odio, la paura. L'antisemitismo non è mai stato davvero superato, può rimanere latente per anni per poi esplodere, in qualsiasi angolo del Pianeta, in maniera violenta e devastante". La giornalista Nathania Zevi lo analizza e lo racconta partendo dai fatti drammatici dell'attualità. Quella del sentimento antisemita è una storia antica che, nel tempo, ha subito delle evoluzioni, prendendo forme nuove e subdole. Stereotipi del passato, difficilissimi da sradicare, trovano oggi canali di amplificazione sempre più potenti. L'antisemitismo vive e si manifesta nella società reale e sul web, nei luoghi di lavoro come nella scuola e allo stadio. "Mai come ora - scrive l'autrice - la piena conoscenza del fenomeno rappresenta un punto di partenza necessario per scandagliare le origini di una questione quanto mai attuale"."Voglio ringraziare Rai Libri per aver portato avanti questo progetto, partire nell'aprile scorso e che ha richiesto un duro lavoro dopo il 7 ottobre", sottolinea Zevi.'Il nemico ideale' di Nathania Zevi, edito da Rai Libri, è in vendita nelle librerie e negli store digitali dal 17 gennaio 2024 (costo 19 euro).