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Orsini e la figuraccia con il traduttore di Google. I social godono

Giada Oricchio
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Epic fail di Alessandro Orsini: inciampa su Google Translate. Ieri, il professore di Sociologia del terrorismo e saggista ha pubblicato sui social un video con lo scopo di spiegare il Memorandum di Budapest per poi domandarsi se la Russia lo aveva violato oppure no con l’invasione in Ucraina. In particolare, ha citato un articolo del New York Times risalente al 5 febbraio 2022 dal titolo “Ukraine gave up a giant nuclear arsenal 30 years ago. Today there are regrets”.  E ha detto (come si vede su youtube): “L’autore è William J. Ampio… è proprio come si scrive: a-m-p-i-o…”.

Possibile? Cosa stonava? Semplice: il cognome del giornalista americano. Inesistente, ma soprattutto tradotto! A scoprire l’incredibile gaffe, è stato l’account Twitter @parabel66836534 ripreso da Antonio Tallia e Pietro Raffa. Ebbene, il sedicente esperto di geopolitica internazionale e ospite fisso, in quanto tale, del programma di Rai3 #cartabianca ha fatto una doppia brutta figura. Ha mentito chiedendo scusa per le interruzioni continue (“scusate sto traducendo dall’inglese”), mentre in realtà stava leggendo “Google Translate”, quantomeno curioso l’utilizzo dello strumento da parte di un analista internazionale. Poi si è tradito perché non si è accorto che il traduttore automatico aveva cambiato in italiano il nome dell’autore del pezzo: da William J Broad a William J AMPIO che è appunto la traduzione della parola “broad”.

Per gli scettici: sul New York Times scrive W.J. Broad, ma nessun signor Ampio. Tanti i commenti degli utenti, il più feroce quello di Gabriele De Palma: “Calcolando che Broad ha vinto il Pulitzer nel 1986 l’errore indica anche la totale disabitudine alla frequentazioni delle pagine del Times”.

Il video è diventato virale e i commenti più o meno ironici si sono sprecati, feroce quello di Gabriele De Palma: “Calcolando che Broad ha vinto il Pulitzer nel 1986 l’errore indica anche la totale disabitudine alla frequentazioni delle pagine del Times”.

 

 

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