lo sfogo

DiMartedì, Alessandro Di Battista attacca il Pd: "È alla canna del gas"

Alessandro Di Battista, ospite della trasmissione Di Martedì su La7, lancia il suo attacco al Pd. "È alla canna del gas, si merita di stare all'opposizione: non ne posso più di un partito che perde le elezioni ma governa" afferma Di Battista in un lungo sfogo in cui ripercorre tutti gli errori dei dem.  

 

Di Battista attacca il segretario Letta: "Io credo che la logica del voto utile non funzioni. Sento Letta sbandierare la fantomatica agenda Draghi cje secondo me è un ologramma, non esiste. È come se non avesse idee e quindi tira fuori Draghi come se fosse l'unico uomo in grado di tirare fuori Letta dai guai. Parla di occhi di tigre ma lo vedo frastornato, lancia l'idea del voto utile ma secondo me più ne parla e più favorisce Conte e Meloni. La settimana scorsa è riuscito a dire questa frase: vi prego elettori datemi quel 4 per cento in più altrimenti la Meloni prende il 70 per cento dei seggi. Cioè, fatemi perdere con un po' più di onore trasformandosi proprio nella figura del perdente" spiega Di Battista che prosegue a sottolineare le colpe del Pd.  

"E ieri Graziano Del Rio osava tirare fuori ancora una volta la Resistenza e la Costituzione, argomenti che tirano fuori quando non hanno niente da dire. E sia chiaro io la Meloni non la voto neanche sotto tortura. E ricordo che Letta fu presidente del consiglio quando tentarono su diktat di Napolitano di cambiare la Costituzione aggirando l'art. 138 e Del Rio era ministro del governo Renzi quando con una legge costituzionale ma di iniziativa legislativa, la Renzi Boschi, tentarono di modificare la Costituzione usando un Parlamento delegittimato perché votato con una legge elettorale (Il Porcellum) dichiarata incostituzionale dalla Consulta" tuona l'ex grillino. "Quando costoro non avendo idee, non potendo più entrare in una fabbrica se non invitati da Elkan e Agnelli con tartine annesse parlano di pericolo fascismo, di Costituzione e Resistenza è perché sono alla canna del gas, il Pd si merita di stare all'opposizione: non ne posso più di un partito che perde le elezioni ma governa" conclude.