stracci volanti

Otto e mezzo, “Conte disertore”, “I poveri mangiano un mitra”. Scontro frontale tra Sallusti e Travaglio

Giada Oricchio

“Dici scemenze”, “No le dici tu, facciamo mangiare i mitra ai poveri”. Volano stracci tra Marco Travaglio e Alessandro Sallusti a "Otto e Mezzo", il programma politico di LA7. Durante la puntata di mercoledì 30 marzo, il direttore de Il Fatto Quotidiano sposa la linea del M5S: l’incremento delle spese militari è inaccettabile perché non si tratta di armi da mandare agli ucraini, ma per combattere “non si sa chi”, un nemico eventuale nel 2024.

Travaglio sottolinea: “A bilancio ci sono 25-26 miliardi ed entro due anni si vorrebbe portare a 39 miliardi, 14 in più di quelli che già impieghiamo. A meno che Draghi non abbia vinto al superenalotto non si capisce con quale faccia possa dire a una popolazione che non riesce a pagare le bollette, che trova miliardi per un impegno con la Nato che risale alla preistoria per come è cambiato il mondo. E ricordiamo che non siamo in guerra”.

Di parere contrario Alessandro Sallusti. Il direttore di Libero ha definito Giuseppe Conte un “disertore” perché non vuole difendere adeguatamente gli interessi del suo Paese e ha aggiunto: “Trovo il dibattito stucchevole. I soldi investiti nella difesa non sono fini a sé stessi, il mondo è cambiato da un mese, stare al passo ed essere all’altezza significa mantenere una credibilità internazionale che può tornare utile su tanti altri fronti. E’ riduttivo pensare che sono risorse utili per costruire fucili e basta”. Sallusti chiosa con una frecciatina sul reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia dei 5 stelle e innesca la tele-rissa.

Il direttore ironizza: “Mica possiamo usare il reddito di cittadinanza per rinforzare la nostra economia in giro per il mondo” e Travaglio gli rende subito la pariglia: “Certo, ai poveri potremmo regalare un bel mitra così se lo mangiano”, “Questa è una scemenza” ribatte lapidario Sallusti con il collega che gli fa eco: “No, no, la tua è una scemenza”.Lilli Gruber riprende in mano le redini del talk, ma la tensione resta alta.