l’editoriale di Capezzone

Capezzone: Schlein confonde Lepore con Gandhi e Martin Luther King

Daniele Capezzone

Ricapitoliamo. Se Donald Trump convoca una manifestazione a Capitol Hill e poi l’adunata degenera in un ingresso non autorizzato in Parlamento, allora Trump è un eversore, un golpista, un figlio di buona donna, un irresponsabile (morale e politico). Se invece è il sindaco Matteo Lepore a convocare una manifestazione (senza nemmeno dare formale preavviso alle autorità preposte) e la piazzata si trasforma in un prevedibilissimo pandemonio, allora Lepore non è né un eversore, né un golpista, né un figlio di buona donna, né un irresponsabile politico, ma (Elly Schlein dixit) uno che «ha scelto di governare la frustrazione e lo smarrimento di un’intera comunità». Avete capito? Siamo davanti a un Gandhi, a un Martin Luther King.

 

 

Anzi (è sempre Elly che parla) è stato importante che Lepore l’abbia fatto per «non lasciarla in balia delle spinte più estremiste». Chiaro no? Grazie all’alto patrocinio del sindaco, i facinorosi hanno solo ferito una settantina di agenti, sfasciato sei mezzi, acceso fuochi, raccolto e lanciato pietre. Ma altrimenti avrebbero potuto fare peggio. E cosa, di grazia? Buttar giù le Due Torri e la Basilica di San Petronio?

 

 

Ora, davanti a questa sequenza di doppie verità e menzogne sistematiche, le ipotesi sono due. O (primo caso) a sinistra sono mentitori incalliti e irrecuperabili. Oppure (secondo caso) si sono abituati a giustificare i loro amici al punto da negare l'evidenza, come accadeva negli Usa ai tempi delle imprese di Black Lives Matter. Rimase leggendario un fermo immagine dell’inviato della Cnn in Wisconsin, durante furiose manifestazioni di sinistra, con sullo sfondo fuochi e immagini di guerriglia, con il surreale sottotitolo che descriveva i fatti come «mostly peaceful», prevalentemente pacifici. Forse pure a Bologna i manifestanti erano «mostly peaceful». Le pietre? Erano lanci d'amore. E i fuochi? Fiamme di passione. Daje Elly, facci sognare ancora.

 

Il tuo browser non supporta il tag iframe