L'EDITORIALE DI CAPEZZONE
Panico a sinistra, meglio non parlare più di Modena, si mette male...Alla «redazione unica» non resta che buttarsi contro Salvini
Ormai lo sapete, amici lettori. Chi legge Il Tempo sta sempre almeno un giro avanti. Prendete la terribile faccenda di Modena. Il primo giorno avevamo previsto che la «redazione unica» (anti-Meloni, anti-Salvini, pro-Islam, pro-immigrazione) avrebbe titolato «auto sulla folla», come se a tentare la strage fosse stata una macchina in totale autonomia dal suo guidatore. Il secondo giorno avevamo previsto che i maestrini dalla penna rossa l’avrebbero buttata sul «disagio psichico». Il terzo giorno avevamo previsto che avrebbero scelto Matteo Salvini come gran caprone espiatorio. E tutto si è puntualmente verificato. Ora (quarto giorno) la prossima previsione è fin troppo facile: da domani cercheranno di ridurre molto gli spazi in prima pagina e anche all’interno dei giornali perché tutto il castello di carte della loro narrazione farlocca sta miseramente venendo giù.
È infatti sempre più grande l’imbarazzo dal punto di vista della sinistra «accogliente». Non bastava la mail di qualche anno fa del futuro terrorista contro i «bastardi cristiani». Ora viene fuori che al disoccupato Salim sono stati sequestrati 5 telefoni, 4 computer, 2 hard disk, almeno 2 chiavette usb, un tablet, una playstation e altri accessori, oltre a un biglietto con le password per le criptovalute. Vi sembra un equipaggiamento del tutto innocuo e irrilevante ai fini di quello che è successo a Modena?
Leggete oggi i pezzi illuminanti di Francesca Musacchio e di Andrea Venanzoni e avrete un quadro di ciò che un lupo solitario può fare (o potrebbe aver fatto) con quel tipo di dotazione tecnologica. Intendiamoci bene: noi non abbiamo la certezza che ciò sia avvenuto (questo spetterà alle indagini accertarlo), ma spieghiamo che ciò potrebbe essere accaduto e - cosa ancora più importante - potrebbe accadere di nuovo.
Perché i lupi solitari iperconnessi, le belve ipertecnologiche, agiscono e agiranno con questo modus operandi. O vogliamo comportarci da struzzi e nascondere un’altra volta la testa sotto la sabbia?
E non finisce qui: il nuovo avvocato del terrorista è il legale degli amici di Hannoun. Vi dice niente la cosa? Capite bene che la sinistra mediatica e quella politica siano nel panico. E allora come si fa? Elementare Watson: la notizia del nuovo avvocato e dei maxisequestri di materiale tecnologico non la si dà (in evidenza ieri c’era solo su Il Tempo); e poi ci si scatena contro la bestia nera Salvini. Leggete il nostro Matteo Cassol oggi e ne avrete la riprova. E alla fine? Piano piano si inizia a ridurre lo spazio. Dai che domani o dopodomani la notizia sparisce del tutto, mormora e spera la «redazione unica».
Ps E tuttavia il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Mentre la Procura di Modena, schiacciata sulle tesi della difesa, ha incredibilmente escluso terrorismo e premeditazione, il Gip (molto bene) ha dato ragione alla tesi de Il Tempo: l’attentatore non ha agito per disturbi psichici e anzi voleva colpire il maggior numero possibile di persone. «Ma quale matto, come dicevamo ieri qui.