L'EDITORIALE DI CAPEZZONE

L’incubo è alle porte. Poco tempo per scongiurarlo

Daniele Capezzone

No, non è una distopia, un’allucinazione futurizzante, un esercizio di letteratura fantasy tendente all’horror. Quella che vi raccontiamo oggi è insieme cronaca (di ciò che già accade in Paesi vicinissimi a noi) e profezia, precisa anticipazione di quello che potrebbe succedere anche qui tra qualche anno. Il punto di partenza è un rapporto della New Direction Foundation, l’istituzione culturale nata a suo tempo per volontà di Margaret Thatcher, e che oggi è l’ala di ricerca e riflessione che accompagna all’Europarlamento i conservatori del gruppo Ecr. Questo report è stato presentato ieri alla Camera dagli esponenti Fdi Nicola Procaccini e Sara Kelany.


Stiamo parlando delle famigerate no-go zones, pezzi di città (in Belgio, in Francia, in Germania, in Olanda, nei paesi scandinavi) che sono ormai caduti sotto il controllo delle comunità musulmane radicalizzate. Aree dove vige di fatto la sharia. O dove la violenza è così sistemica e totalizzante da far sì che le stesse forze dell’ordine abbiano rinunciato a entrare. Si tratta di luoghi dove il fallimento del multiculturalismo e della sbandierata integrazione è ormai spettacolare: altri vi hanno imposto la loro religione, e ne hanno fatto «legge».


Qui in Italia, spiega il rapporto, ci sono le prime avvisaglie. Piccoli segni, circoscritti ma da non sottovalutare. Abbiamo ancora un po’ di tempo per non finire come altri in Europa. Ma, appunto, questo poco tempo va sfruttato. Il governo è sulla strada giusta: in particolare il recente successo in Ue targato Meloni-Piantedosi sui rimpatri (e sulla lista unica dei paesi africani e asiatici dove rimandare i clandestini) è una grande opportunità.
Speriamo di sfruttarla. Occorre determinazione da parte del governo; occorre poi che la magistratura non si metta di traverso per l’ennesima volta; occorre infine che nel 2027 le politiche sull’immigrazione non finiscano di nuovo in mano alla sinistra. È una sfida letteralmente esistenziale.