l’editoriale di Capezzone
Capezzone: ritratto di Mojtaba Khamenei, il nuovo macellaio-capo. Oligarca, ma sempre belva sanguinaria
Un patrimonio personale stimato al di sopra di alcuni miliardi di dollari. Ricchezze reali ancora superiori. Cure segrete in Gran Bretagna per la sua impotenza sessuale. Eccolo qua l’oligarca di Allah, il «giovane» Khamenei, più ottuso e più sadico del padre. A queste belve non basta opprimere il loro popolo, segregare le donne, lapidare gli omosessuali, costringere i dissidenti alla «scelta» tra galera-morte-esilio, foraggiare il terrorismo internazionale. No, vogliono di ancora di più: l’estremo sfregio è vivere da nababbi e lasciare la popolazione in miseria, evocare princìpi religiosi e contemporaneamente disporre di ogni sorta di agi e lussi. Basterebbe questo per spiegare la necessità di fermare il nuovo macellaio-capo e i suoi residui gerarchi di contorno.
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Vi propongo una citazione, amici lettori: «Fatemelo spiegare con parole semplici. L’Iran è governato da pazzi: pazzi fanatici religiosi. Hanno l’ambizione di disporre di armi nucleari. Pretendono di sviluppare questi armamenti (..) in modo che il mondo non possa più toccarli per paura. Questo è il momento in cui sono più deboli: e ora è il momento di agire. Il presidente ha preso la decisione di andare contro di loro, di togliergli i missili, la marina, i droni, la capacità di produrre quelle cose, affinché non possano mai avere un'arma nucleare. (..) Il mondo sarà un posto più sicuro quando questi chierici radicali non avranno più accesso ad armi del genere. Vedete come le stanno usando ora. Immaginate come le userebbero tra un anno se ne avessero di più». Sono le parole, da scolpire nella pietra, pronunciate dal Ministro degli Esteri americano Marco Rubio, che sarebbe una benedizione vedere alla Casa Bianca nel 2028.
Speriamo – oggi – che la guerra sia breve e indolore per noi. Ma auguriamoci con altrettanta forza che sia efficace per togliere di mezzo queste bestie feroci. Khamenei padre arrivava a definire “nemici di Dio” gli iraniani che manifestavano. Quanto al figlio, speriamo che abbia poco tempo per dimostrare di essere perfino peggiore del suo defunto genitore.