L'editoriale

Cari compagni prima di cercare il leader non vi converrebbe trovare una differenza tra Pd e Avs?

Daniele Capezzone

Ma quindi, alla fine della fiera, qual è oggi la differenza politica tra Pd e Avs? Qual è l’elemento di distinzione tra il partito di Elly Schlein e l’alleanza elettorale della ditta Fratoianni&Bonelli? Me lo chiedo senza polemica e senza asprezza, starei per dire quasi con curiosità puramente politologica.
In teoria, le differenze dovrebbero esserci. Il Pd - originariamente - nasceva come fusione di Pds (poi Ds) e Margherita, quindi come tenda capace di unire in una chiave riformista gli esponenti dell’ex tradizione comunista e del cattolicesimo sociale. Poi sono giunti i grillini a rappresentare la componente populista e anti-sistema, e Avs chiamata a dare voce a un’ala più di sinistra e movimentista. Lascio da parte il tema delle componenti più centriste (Renzi, Calenda, ecc) che hanno sempre avuto un atteggiamento maggiormente dialettico: a volte di adesione alla coalizione, altre volte di marcato dissenso o addirittura fuori.
E invece? E invece sfido chiunque-oggi-a trovare una differenza significativa tra Pd e Avs, tra la «linea Schlein» e la linea «Bonelli-Fratoianni», ormai intercambiabili. In politica estera? Nemmeno una sfumatura di diversità. In economia? Stessa deriva: analizzando anche le proposte di legge o gli emendamenti avanzati dai parlamentari dei due gruppi, siamo sempre lì.

Intercambiabilità assoluta. Giustizia? Pure lì trovare una differenza è come cercare il proverbiale ago nel pagliaio. Al massimo, si potrebbe sostenere che dentro il Pd è rimasta una «riserva indiana» di riformisti. Ma il solo fatto di descriverli come una «riserva indiana», appunto, ne certifica la condizione: una componente ristretta, isolata, politicamente sottomessa e a costante rischio di estinzione un po’ come la foca monaca. Ogni tanto tirano fuori il capino per marcare un microdissenso, a rischio di essere bastonati dalle guardie rosse schleiniane. E allora ecco la mia semplice richiesta: compagni del Pd, siete così gentili da spiegarci cosa vi rende diversi dall’alleanza gruppettara rossoverde? Domandare è lecito, rispondere è cortesia.