l’editoriale di Capezzone

Capezzone: cominciano male sia i magistrati sia la sinistra

Daniele Capezzone

Sembra incredibile e invece pare sia vero. Da quanto Il Tempo ha appreso, la contestazione formulata (almeno per ora) dalla Procura di Torino nei confronti del 22enne di Grosseto accusato, con altri delinquenti suoi complici, di aver preso a martellate il poliziotto 29enne sabato sera a Torino, non sarebbe di tentato omicidio, ma solo di lesioni personali, di violenza contro pubblico ufficiale e di rapina (avendo i criminali sottratto all’agente scudo e maschera antigas). Avete capito bene: il tentato omicidio, al momento, non sarebbe stato ancora contestato. Per fortuna, nulla osta a che anche questo reato sia aggiunto come imputazione. Ma a noi restano, oltre a un enorme malumore, due dubbi.

 

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Il primo: come mai, nel caso di Rogoredo, quando un poliziotto si è legittimamente difeso, l’indagine per omicidio è scattata? Il secondo: oltre a prendere un agente a martellate, che cosa deve fare un delinquente, la prossima volta, per vedersi contestato il tentato omicidio? Come avete capito, dopo soli tre arresti e con questa contestazione che sembra escludere il reato più grave, siamo partiti malissimo. Altrettanto male ha iniziato la sinistra, cioè il Pd e la galassia dei suoi alleati.

 

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Dopo gli indifendibili fatti di sabato a Torino, era scattata una sceneggiata di dodici ore: comunicati di presa di distanza dai violenti, visitina ai feriti, professione di buone intenzioni. Ma poi, dopo mezza giornata, è ripartita l’operazione propagandistica: “Il governo avrebbe dovuto prevenire”. Ah sì? Ma lo strumento per prevenire – la prossima volta – è esattamente quel fermo preventivo che l'esecutivo vuole inserire nel pacchetto sicurezza, che il nostro giornale sostiene con forza, e che invece la sinistra avversa. Rispieghiamolo a prova di piddino: se c’è una manifestazione a rischio, e se Tizio, carico di precedenti, viene trovato in possesso di oggetti adatti a offendere, quel soggetto va tenuto in Questura per almeno dodici ore. Ecco: non si può chiedere al governo di prevenire ma contemporaneamente essere contrari a questa norma. A meno di essere in mala fede.