l'editoriale di capezzone

Indignarci non basta. Sinistra e magistrati devono rispondere

Daniele Capezzone

Oggi Il Tempo vi presenta un documento eccezionale ed inquietante. Oscurando i nomi e i cognomi (ci limiteremo alle iniziali, perché le gogne non ci interessano), vi squaderniamo il curriculum criminale dei soggetti che il governo aveva trasferito in Albania, e che invece la sinistra e i magistrati hanno brigato per far ritornare qua.

Non manca nulla: furti, rapine, violenza sessuale, violenza domestica, pornografia minorile, occupazioni abusive, riciclaggio, e chi più ne ha più ne metta.

 

 

Delle due l’una: o erano già criminali fatti e finiti quando sono arrivati dai loro Paesi, che dunque ci hanno spedito il peggio del peggio, ben felici di liberarsene; oppure, una volta sbarcati e divenuti clandestini, sono entrati qui nel circuito dei reati più sgradevoli. E non è escluso un cumulo o un incrocio delle due ipotesi, purtroppo ampiamente compatibili tra loro.

Resta il fatto che si trattava e si tratta di soggetti pericolosi, da tenere chiusi da qualche parte (non certo abbandonati in strada, come vorrebbe la sinistra nemica dei Cpr) e poi da impacchettare e rispedire nei loro Paesi.

E invece no. Ricorderete che la magistratura ce li rimandò qui, disinteressata al pedigree criminale di ciascuno, alla singola storia di ogni soggetto e alla sua potenziale pericolosità in termini di recidive, cioè di commissione di nuovi reati dello stesso tipo, e più interessata a proclamare “non sicuro” il Paese dove ognuno di questi gentiluomini avrebbe dovuto essere rispedito. L’obiettivo era chiaro: infliggere uno stop al governo e proclamare l’impraticabilità dell’operazione albanese.

Risultato? I criminali stanno qua, come se avessimo bisogno di calamitarne di più dalle nostre parti. Quanto al governo, con gran merito di Giorgia Meloni e del ministro Matteo Piantedosi, ha centrato in Ue un risultato fondamentale con l’approvazione della lista unica europea dei Paesi sicuri, cioè delle destinazioni africane (incluso l’Egitto, ad esempio) o asiatiche (incluso il Bangladesh, per citare un altro paese da cui abbiamo ricevuto numerosi ingressi illegali) dove i clandestini potranno essere rimandati in futuro. Sarà un’enorme svolta nei prossimi mesi.

Ma intanto i cittadini devono sapere una spiacevole verità: c’è chi si è battuto (il governo) per allontanare dalle strade e dall’Italia questa feccia criminale, e c’è invece chi, da sinistra e purtroppo anche nelle aule di giustizia, si è dato da fare in senso contrario. Basta averlo presente e ricordarlo bene. Più di qualcuno dovrebbe fornire qualche risposta agli italiani.