l'editoriale di capezzone
Una leader e una coalizione contro un’assemblea scolastica. E gli scappati di casa M5S ci insultano
Ma dove vogliono andare quelli della sinistra? Ieri Giorgia Meloni ha confermato l’immagine che gli italiani hanno di lei: una leader affidabile, «un paio di mani sicure» come dicono i britannici. Con due note particolari di merito. La prima: davanti a insinuazioni maliziose su Matteo Salvini, lei le ha seccamente respinte, confermando di tenere al valore della coalizione. La seconda: sulla sicurezza ha annunciato un cambio di passo. Segno di quanto lei stessa sia consapevole – vale lo stesso per le tasse – della necessità di accelerare. Faster, please: più veloce, per favore.
Come faccia a competere una sinistra in versione assemblea scolastica permanente, che pure oggi farà le sue strillate in piazza, rimane un mistero.
Ps Ieri gli scappati di casa grillini, in particolare i loro membri della Commissione di Vigilanza, si sono abbandonati a una crisi di nervi: un comunicato di insulti contro di me, contro Il Tempo, contro il direttore del Giornale Tommaso Cerno, contro il nostro editore.
Ma ci fanno o ci sono? Pensano di intimidirci? Ci sono due o tre cose che qui non perdiamo mai: la calma, il sorriso, e soprattutto il filo del discorso.
Il tema è lo scandalo di un secondo clamoroso dossieraggio. Non bastava il verminaio del caso-Striano, ma si è aggiunto il caso dei documenti del bi-consulente Bellavia: consulente di alcune procure e pure di Report. Noi vogliamo sapere se ci siano stati intrecci indebiti tra inchieste giudiziarie e trasmissioni del servizio pubblico; e soprattutto se e come mai siano stati predisposti dossier su persone non indagate e politicamente esposte.
Una Commissione d’inchiesta sul dossieraggio ci pare necessaria. Se la scolaresca grillina pensa di distrarci, si sbaglia. Di più: chiediamo chiarezza pure sul caso Striano, esploso mentre il Procuratore antimafia era il dottor Cafiero De Raho, attuale parlamentare M5S, e incredibilmente membro della Commissione Antimafia che ora indaga sul caso. Siamo pronti a un bel confronto: abbiamo molte domande anche per lui. Ci sta o scapperà?