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Sinistra al fianco dei violenti, Montaruli: non si va in piazza con chi devasta

Blitz alle elementari e scontri a Torino, l’intervento dell’esponente di FdI a “L’aria che tira”

Tra le piazze più bollenti della protesta studentesca c’è quella di Torino dove con metodi da black block gruppi di incappucciati hanno animato scontri e devastato scuole tra cui una elementare. Se ne è parlato nel corso della puntata di venerdì 16 ottobre de L’aria che tira, su La7. Disordini replicati nella manifestazione di oggi per il “No Meloni day”.

Sinistra in piazza coi violenti

“C’è un pregresso rispetto alla manifestazione di oggi che ci impedisce di parlare di infiltrati e ci impone di parlare, invece, di assoluta consapevolezza del rischio di andare in piazza insieme con dei violenti”, commenta Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati. “Ieri sono entrati in una scuola elementare a devastarla, tra i bambini. Allora non si può raccontare che quella è libertà di manifestare: chi vede nella polizia un nemico, evidentemente ha delle cattive intenzioni”, afferma l’esponente di FdI in collegamento con la trasmissione condotta da David Parenzo.

“Quindi io mi auguro che la popolazione studentesca e i partiti tutti, proprio per fare un distinguo tra il legittimo diritto a manifestare e la violenza, dicano chiaramente che non si scende in piazza con i violenti e che le stesse cose si possono dire in altre piazze - continua Montaruli -. La riqualificazione urbana non si fa né sanando Askatasuna né costruendo mega moschee a cui siamo contrari ben dal 2021, ma sarebbe già un passo in avanti non accodarsi agli striscioni di chi legittima attentati terroristici o aggredisce le forze dell’ordine”.

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