Mancano pochi giorni al convegno “Articolo 21: il diritto di sapere. Stampa, libri, radio e Tv uniti nel garantire informazione e cultura ai cittadini”, promosso da Confindustria Radio Televisioni, AIE – Associazione Italiana Editori e FIEG - Federazione Italiana Editori Giornali. L’evento si terrà mercoledì 21 ottobre 2026, dalle 10.00 alle 14.00, presso l’Auditorium Loyola, in Piazza della Pilotta 4 – Roma. Per la prima volta, l’intera industria editoriale – radio, televisione, stampa ed editoria libraria – si unisce per riaffermare il valore dell’informazione e della cultura come beni essenziali per la democrazia e la crescita del Paese. L’incontro vuole ribadire il ruolo dell’industria editoriale come presidio dell’Articolo 21 della Costituzione e del diritto dei cittadini a essere informati. I lavori della giornata si avvieranno alle ore 10.30, introdotti e coordinati da Francesco Giorgino, Direttore Rai Ufficio Studi e Direttore del Master in Comunicazione Luiss. Successivamente prenderà la parola per i saluti istituzionali il Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Giacomo Lasorella. Si entrerà quindi nel vivo delle istanze con le relazioni dei Presidenti delle tre Associazioni promotrici: Antonio Marano, Presidente di Confindustria Radio Televisioni, Innocenzo Cipolletta, Presidente di AIE, e Andrea Riffeser Monti, Presidente di FIEG. A seguire, il confronto si aprirà alle istituzioni, con gli interventi dei rappresentanti di governo sulle politiche dei diversi settori dell’industria editoriale, tra cui, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini. Gli editori garantiscono ogni giorno, con la loro attività, contenuti selezionati e verificati, pluralismo e coesione sociale attraverso una presenza e un’occupazione qualificata sul territorio. Ma la mancanza di un quadro regolatorio chiaro delle Big Tech e dei sistemi di Intelligenza Artificiale, che diffondono materiali spesso sviluppati in violazione del diritto d’autore, alimenta la disinformazione e il proliferare di contenuti non verificati e rischia di penalizzare la sostenibilità delle imprese editoriali italiane, il ruolo dei professionisti del settore, l’esistenza stessa di una filiera articolata e competente. Rischia, soprattutto, di minare alla base la funzione costituzionale di attuare l’esercizio del “diritto di sapere”. Per questo è necessario rafforzare la funzione dell’industria editoriale nel nuovo ecosistema digitale, per assicurare ai cittadini l’accesso a un’informazione e a contenuti culturali verificati, autorevoli, di qualità ed espressione del libero confronto di idee e opinioni che è al centro delle società democratiche. Per richieste di accredito rivolgersi all’indirizzo segreteria@confindustriaradiotv.it; accrediti stampa: info@confindustriaradiotv.it.
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