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Papa in “costante miglioramento”. Celebra messa e domenica Angelus dal Gemelli

La giornata odierna di Leone XIV al Gemelli si è aperta con un segnale particolarmente incoraggiante: il Papa ha celebrato la Santa Messa nella sala allestita al decimo piano del Policlinico, dove è ricoverato dopo l’intervento al polmone, e le sue condizioni generali continuano a migliorare. Una notizia che contribuisce a rasserenare il clima attorno alla salute del Pontefice e a ricondurre le preoccupazioni degli ultimi giorni entro un quadro clinico che, stando alle comunicazioni ufficiali, presenta elementi positivi.

Venerdì 16 ottobre il Santo Padre ha presieduto la celebrazione eucaristica alla presenza di personale medico e infermieristico dell’ospedale, libero dal servizio in quel momento, e di appartenenti al Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. Un appuntamento dal significato particolare, perché testimonia la volontà di Leone XIV di mantenere, anche durante la degenza ospedaliera, un legame vivo con la dimensione spirituale del suo ministero e con quanti si stanno prendendo cura di lui. Nel corso dell’omelia, il Papa ha rivolto parole di gratitudine a tutto il personale sanitario, dai medici agli infermieri, fino agli inservienti, ringraziandoli per il lavoro svolto ogni giorno al servizio dei malati e della loro fragilità. Un ringraziamento che ha voluto estendere, in modo speciale, a quanti lo hanno assistito e continuano ad assisterlo durante il ricovero. Un gesto semplice, ma significativo, che restituisce l’immagine di un Pontefice presente e partecipe, capace di trasformare la propria esperienza di paziente in un’occasione per riconoscere il valore di chi opera quotidianamente negli ospedali.

A confermare il quadro incoraggiante è anche il bollettino medico diffuso dal dottor Luigi Carbone e dal professor Stefano Margaritora, che seguono il decorso postoperatorio del Santo Padre. «Il Santo Padre ha eseguito esami del sangue e radiografia del torace che hanno confermato il costante miglioramento delle condizioni generali». Sono inoltre proseguite le sedute di fisioterapia respiratoria, fondamentali nel percorso di recupero dopo l’intervento. Il passaggio più rassicurante riguarda proprio il ritorno all’autonomia: «Il recupero post operatorio permette di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia». Un’indicazione importante, che descrive progressi concreti e consente di guardare con fiducia alle prossime tappe della convalescenza. Gli accertamenti eseguiti, secondo quanto riferito dai medici, confermano dunque una tendenza favorevole, mentre la fisioterapia prosegue secondo il percorso previsto. La giornata assume anche un valore particolare dopo le parole pronunciate ieri dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, che aveva evocato la possibilità di «rimodulare il pontificato». Un’espressione che ha inevitabilmente alimentato interrogativi e timori sulle prospettive del ministero di Leone XIV, proprio mentre il Papa affronta una delicata fase di recupero.

È tuttavia opportuno distinguere le considerazioni sul futuro dagli elementi clinici comunicati dai sanitari. Il bollettino odierno non descrive un peggioramento, ma conferma un miglioramento costante, accompagnato dalla ripresa delle normali attività quotidiane in autonomia. La celebrazione della Messa al decimo piano del Gemelli rappresenta, in questo contesto, un ulteriore segnale incoraggiante, senza che sia necessario attribuirle significati medici che non le competono. La prudenza resta indispensabile: un intervento chirurgico richiede tempi di recupero e controlli, e la data delle dimissioni potrà essere stabilita soltanto sulla base delle valutazioni dell’équipe curante. Ma, allo stato delle informazioni ufficiali, non vi sono elementi per trasformare le parole di ieri in una previsione negativa sul futuro del pontificato. Per Leone XIV, la priorità è ora completare la convalescenza e recuperare pienamente le energie. Il miglioramento confermato dagli esami, la fisioterapia respiratoria e la ritrovata autonomia costituiscono segnali concreti. E la Messa celebrata oggi, circondato da quanti lo assistono, restituisce soprattutto un’immagine di serenità e gratitudine: quella di un Papa che, mentre si prende cura della propria salute, non dimentica chi ogni giorno si dedica alla cura degli altri.

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