Caos aeroporti, l’impatto delle anomalie nella rete di trasmissione dati comunicato dall’Enav sta provocando disagi diffusi negli scali italiani con una riduzione della capacità di gestione del traffico aereo di circa il 50%. L’impatto è più forte sugli arrivi che sulle partenze, spiegano dall’Enav, ricordando che - per via del numero limitati di voli - durante la notte i sistemi di backup hanno permesso di gestire il traffico in sicurezza. Con l’intensificarsi del traffico aereo, invece, le anomalie hanno costretto a rallentare i voli dal momento che - si spiega dall’ente - “nessun volo parte se non abbiamo certezze al 100% sul piano della sicurezza”.
“Enav informa che sono state riscontrate anomalie sulla rete geografica di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo sull’intero territorio nazionale. Grazie all’attivazione dei sistemi di contingency previsti, Enav ha garantito fino alle 6 del mattino la regolare gestione del traffico aereo, senza alcuna riduzione della capacità operativa”. Lo riporta una nota della società.
“A partire dalle 6, in considerazione del progressivo aumento del traffico aereo e del persistere delle anomalie, per continuare a garantire la massima sicurezza delle operazioni sono state introdotte misure di regolazione dei flussi, che comportano una temporanea riduzione della capacità di gestione degli aeromobili nello spazio aereo italiano. Le verifiche tecniche, tuttora in corso, hanno individuato l’origine delle anomalie nella rete di trasmissione dati. Enav sta lavorando per individuare le cause e ripristinare la piena operatività dei sistemi. Si esclude che le anomalie siano riconducibili ad attività malevole”, conclude la nota dell’Enav.
