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Quirinale: gelato anti allergia e film contro i bulli, i nuovi Alfieri di Mattarella /Adnkronos
Roma, 22 apr. (Adnkronos)(di Sergio Amici) - I più giovani hanno nove anni e uno di loro non ha esitato a tagliarsi i lunghi capelli perchè venissero utilizzati per parrucche da destinare ai malati oncologici resi calvi a causa delle terapie. Ci sono poi coloro impegnati nella ricostruzione di territori colpiti da calamità naturali; chi si è reso protagonista di iniziative contro il bullismo realizzando cortometraggi e libri. E chi è riuscito a trovare gli ingredienti giusti per un gelato che possa essere gustato anche da chi è affetto da gravi patologie di origine alimentare. Sono alcuni dei 25 giovani "modelli positivi di cittadinanza ed esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese", ai quali il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha conferito l'attestato d'onore di Alfiere della Repubblica. Un appuntamento che si rinnova ogni anno e che, come la consegna delle onorificenze ai cosiddetti eroi della quotidianità, vuole rappresentare l'occasione per rimarcare l'importanza e il valore che Mattarella attribuisce al senso di comunità e all'impegno di chi concretamente contribuisce alla sua costruzione e salvaguardia. Come appunto giovani "che si sono distinti attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali". Gesti che assumono un significato ancora più forte nella fase particolarmente difficile che sta vivendo il Paese a causa dell'emergenza coronavirus. E quando saranno cessate definitivamente le attuali restrizioni, Mattarella riceverà al Quirinale i nuovi Alfieri per la consegna degli attestati. I più giovani, come detto, hanno nove anni. Mavì Borrelli, di Crevalcore, in provincia di Bologna, che ha rinunciato ai suoi lunghi capelli per confezionare parrucche e donarle ai malati oncologici resi calvi dalle terapie; Elena Salvatore, di Nola, in provincia di Napoli, autrice di un video per invitare a rispettare coloro che quotidianamente devono fare i conti con barriere architettoniche e incuria e insensibilità di concittadini maleducati.