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Libia: Berlusconi, 'dovevano ascoltarmi, serve rapporto diverso con Russia'

Roma, 14 gen. (Adnkronos) - "Le rotte della geopolitica mettono il nostro Paese al centro delle aree di crisi più pericolose del pianeta. Per questo sono molto preoccupato dell’inettitudine del nostro governo. Mi dispiace dirlo, perché sulla politica estera, quando sono in gioco la dignità e la sicurezza della Nazione, bisognerebbe poter stare tutti uniti. Ma l’ambiguità, il dilettantismo, la mancanza di autorevolezza dell’attuale governo Conte hanno reso tutto questo molto difficile. Il rischio che corrono i nostri soldati è una nostra ragione di preoccupazione". Lo afferma Silvio Berlusconi, in un'intervista a 'La Verità' in edicola domani.

"Soltanto un’Europa capace di una politica estera unitaria e dotata di uno strumento militare comune -aggiunge l'ex premier- potrebbe esercitare davvero un ruolo. E solo un diverso rapporto con la Russia può consentire di stabilizzare queste aree. Non saremmo in questa condizione se negli ultimi 10 anni mi avessero dato ascolto per quanto riguarda la Libia, i migranti, la stessa Turchia".

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