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Prescrizione: no vertici in agenda, riforma civile in Cdm può riaprire fronte

Roma, 4 dic. (Adnkronos) - Non c'è nessun vertice di maggioranza in agenda sulla prescrizione, ennesimo fronte caldo del governo sul quale rischiano di saltare equilibri labili. Da via Arenula tutto tace, non c'è nessun interesse che spinga il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, a chiedere un confronto agli alleati su una riforma che dal primo gennaio, salvo sorprese, diventerà effettiva.

Fonti interne a Italia Viva confermano che di riunioni per trovar la quadra al momento non c'è traccia, ma sostengono "che sarà inevitabile un confronto". Tanto che, dopo il segnale lanciato in aula ieri alla Camera, i renziani domani parteciperanno alla maratona oratoria delle camere penali alla Cassazione per chiedere lo stop della riforma Bonafede. Il premier Giuseppe Conte, a Londra per il vertice Nato, rassicura, dicendosi certo di una soluzione a portata.

Domani dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri la riforma del processo civile, sulla quale l'accordo era stato raggiunto a Palazzo Chigi nel vertice del 20 novembre scorso. L'esame del provvedimento rischia però di riaprire la discussione anche sugli altri temi della giustizia, servendo sul piatto l'occasione a Pd, Iv e Leu di chiedere conto ai 5 Stelle dello stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Una misura che, in assenza di un restyling del processo penale, bollano addirittura come incostituzionale.

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