economia

Ex Ilva: Angiola (M5S), 'con newco intervento Cdp possibile ma tempi lunghi'

AdnKronos

Roma, 22 nov. (Adnkronos) - Un intervento di Cdp per l'ex Ilva "è contrario allo statuto della Cassa" ma "se si facesse, come hanno adombrato oggi alcuni quotidiani, uno spezzatino, creando una NewCo e trasferendo ad una bad company tutte le attività sofferenti, compresa una parte del personale in esubero, la prospettiva sarebbe diversa e questa soluzione non può essere esclusa a priori. Tuttavia, anche in questo caso il percorso mi pare molto accidentato". Così il deputato Nunzio Angiola (M5S) e componente della Commissione Finanze della Camera, intervistato dall'Adnkronos parlando, a titolo personale, dell'ipotesi di un ingresso di Cdp nell'ex Ilva. I tempi, rileva, "si allungherebbero a dismisura. Infatti, Cassa ha la necessità di procedere ad un’accurata due diligence, come fece alcuni anni fa quando si candidò insieme ad Arvedi e Jindal alla Gara per l’assegnazione dell’ex Ilva. Cdp è qualificata come una market unit e quindi si deve comportare come un operatore sul mercato. Ricordiamoci anche che Cdp non è un imprenditore, fa una cosa molto diversa. Fornisce capitale paziente". Per Angiola per uscire da questa situazione le cose sono chiare: "ArcelorMittal deve assolutamente rispettare gli impegni. Su questo non si transige. Personalmente - rileva Angiola - non escluderei a priori un intervento di Cassa in una NewCo, ma lo vedo molto complicato. Vedo più praticabile l’ingresso nel capitale di imprese pubbliche italiane di grosso calibro, interessate al progetto industriale, nella prospettiva della progressiva riduzione delle fonti inquinanti. Imprese pubbliche disposte a condividere un 'Progetto Taranto'". Per esempio, osserva, "incomincerei anche a pensare ad un Fondo, tipo Atlante, voluto dal Governo per le banche in crisi. L’acciaio è strategico per l’Italia che è la seconda manifattura d’Europa. A questo fondo potrebbero aderire tutti gli stakeholder che gravitano intorno al mondo dell’acciaio, mondo industriale che vive delle forniture di acciaio, in primis, fino alle imprese pubbliche Fincantieri e Leonardo, ma anche da Federacciai".