politica
M5S: giudice Genova respinge ricorso, 'nome e simbolo sono di Grillo' (2)
(Adnkronos) - Per Lorenzo Borrè, protagonista di altre battaglie contro i vertici del M5S, ci sono infatti "ampi margini per l'appello: premesso il rispetto per le sentenze della magistratura, le argomentazioni della sentenza appaiono contraddittorie laddove, da una parte, si riconosce il conflitto di interessi in capo a Beppe Grillo quale soggetto che ricopre cariche apicali nelle tre distinte associazioni e poi non si riconosce il conflitto d'interessi tra le tre associazioni e quindi il diritto della prima di inibire alle altre due l'utilizzo del nome Movimento 5 Stelle". "Così come - prosegue il legale - nel punto in cui, dopo aver riconosciuto che la prima associazione non si è trasformata in quella che ora siede in Parlamento, si minimizza la questione sostenendo che il partito ha raccolto l'esperienza dell'associazione del 2009, con cui però c'è conflitto d'interessi. L'antiteticitá tra le associazioni è stata peraltro oggettivamente rilevata anche dagli elettori. Anche il capo della sentenza che ha rigettato la richiesta di reintegrazione nel sito movimento5stelle.it merita di essere riformato, non essendo giustificabile che un'associazione venga privata di punto in bianco della sua sede, ancorché 'virtuale'". Per questo, "chiederemo al Curatore speciale di proporre appello".