cronaca
Terrorismo: Italia e Francia al lavoro su latitanti, Parigi attende seconda richiesta estradizione
Roma, 5 apr. (AdnKronos) - Continuano gli scambi bilaterali tra Italia e Francia per esaminare le domande di estradizione 'dormienti' relative ai terroristi italiani che si sono rifugiati in Francia nei decenni passati. Una tema, questo, che era stato già al centro di una riunione tecnica che si è svolta lo scorso 13 febbraio Parigi tra i ministeri della Giustizia italiana e francese. "Non ci sono stati nuovi incontri ma gli scambi tra le due cancellerie sono regolari", spiegano fonti vicine al ministero della Giustizia francese all'Adnkronos. Gli scambi tra le due cancellerie riguardano sempre una quindicina di casi. Dopo la prima richiesta di estradizione formalizzata dall'Italia, la seconda domanda, che doveva arrivare, non è stata ancora formalizzata. In particolare due domande di estradizione, secondo quanto si apprende da fonti del ministero della Giustizia italiano, sarebbero state già mandate da tempo ma per una delle due mancherebbe la documentazione a supporto, non ancora tradotta dagli uffici di via Arenula. L'Italia infatti ha già formalizzato la richiesta relativa a Narciso Manenti, ex dei 'Nuclei armati per il contropotere territoriale', condannato all’ergastolo nel 1983 per l’omicidio del Carabiniere Giuseppe Gurrieri, avvenuto nel 1979 a Bergamo, e per il quale la procura di Bergamo ha emesso un mandato di arresto europeo. La seconda dovrebbe riguardare Raffaele Ventura, ex esponente delle Formazioni comuniste combattenti, la cui condanna è vicina alla prescrizione.