economia
Vino: Unicredit, settore vale 11 mld fatturato, più della metà da export (2)
(AdnKronos) - Gli Stati Uniti risultano a fine 2017 il primo mercato mondiale, con oltre 32 milioni di ettolitri che pesano per il 24% dei consumi totali. L’Italia è in terza posizione per consumi, con oltre 22 milioni di ettolitri, in crescita dello 0,9% rispetto all’anno precedente e rappresentanti il 9,3% della domanda mondiale. Dai dati sull'export, emerge che nell'ultimo decennio le esportazioni italiane di vino abbiano puntato sempre più sulla qualità, come rivela la rapida crescita delle vendite in valore (+5,2% medio annuo nel periodo 2007/2018) rispetto ai volumi esportati, rimasti invece quasi invariati (+0,3% nello stesso periodo). Tale tendenza si è confermata anche nel 2018, con il valore dell’export in crescita del 3,3% sull’anno precedente nonostante il calo dei volumi (-7,8%). Gli USA rimangono il primo mercato di sbocco, seguiti da Germania e Regno Unito. Questi tre mercati insieme assorbono più della metà (53,6%) dell’export italiano globale. Per il prossimo quinquennio, l’Oiv stima un fatturato mondiale del settore vino in crescita dell’1,5% annuo, tale da superare nel 2023 i 350 miliardi di dollari. Anche per l’Italia l’outlook si conferma moderatamente positivo, grazie soprattutto alla domanda estera mentre per i consumi interni le stime rimangono più caute. A trainare i fatturati sarà la spesa globale per il consumo di vino: il progressivo ampliamento del reddito disponibile e della classe media nei paesi emergenti, unito al maggiore orientamento verso i vini di qualità in Europa, porterà ad un’accelerazione rispetto agli ultimi 5 anni, con un tasso medio di crescita per il periodo 2018-2023 del 3,8%.