economia
Pil: Galli, 'paesi non tutti uguali in Ue, misure derivano da voto cittadini'
Roma, 2 apr. (AdnKronos) - "A questi signori che pontificano e che spesso vengono da paesi come le repubbliche baltiche, che mettono qualche centinaio di milioni di euro nel bilancio europeo e ne ricevono tre volte tanto, ma che hanno complessivamente l’economia di un paio di province lombarde, bisogna spiegare che non è che tutti i paesi sono uguali e le cose basta dirle per mettere tutto a posto. Noi abbiamo fatto una serie di interventi che derivano dalle indicazioni del voto dei cittadini del voto del 4 marzo". Così Dario Galli, viceministro dello Sviluppo economico, ai microfoni di Rai Radio1 all’interno di 'Radio1 In Viva Voce'in risposta alle parole del commissario europeo Dombrovskis sul rallentamento dell’economia italiana Il nostro paese, aggiunge, "è passato in 8 anni da 1,5 a 6 milioni di persone sotto la soglia della povertà. Interventi come il Reddito di cittadinanza non era nelle priorità della Lega ma era una cosa che andava comunque fatta. Se altri paesi non hanno il 12,13% della popolazione sotto la soglia della povertà come noi sono contento per loro. Noi questo problema lo abbiamo e non possiamo fare finta di nulla. Insieme a 'Quota 100' sia arriva ad una spesa che non supera i 10 miliardi di euro, in un paese che ha 1.820, 1.830 miliardi di Pil e 2.350 miliardi di debito". Per quanto riguarda il Def, Galli sottolinea: "credo che più o meno verranno rispettati i tempi. Se ci sarà qualche minimo slittamento è dovuto anche al fatto che anche le due manovre nuove, i due decreti di cui si sta parlando avranno effetti significativi sulla manovra economica nel suo complesso quindi anche il Def ne dovrà tenere conto".