politica
Governo: Tria a M5S, 'cosa avete fatto, Niccolò bravo non servono mezzucci'/Adnkronos
Roma, 2 apr. (AdnKronos) (di Ileana Sciarra e Luana Cimino) - La richiesta si un passo indietro risale già a una settimana fa. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti di governo M5S, il ministro dell'Economia Giovanni Tria aveva già chiesto la settimana scorsa alla sua consigliera, Claudia Bugno, di rinunciare alla nomina in Stm. Ma alla fine, stando alle ricostruzioni che circolano nei piani alti del M5S, Bugno avrebbe tenuto il punto, decisa a non mollare. Nelle ultime ore, però, la situazione è degenerata, tirando in ballo anche il figliastro del responsabile di via XX Settembre. Tanto da spingere il premier in persona a un chiarimento con Tria. Che, proprio per questo, non avrebbe nascosto la sua irritazione con i 5 Stelle: "Guardate cosa mi avete fatto - si sarebbe sfogato il ministro, raccontano all'Adnkronos fonti pentastellate, difendendo a spada tratta la professionalità del figlio di sua moglie - ha studiato, ha master nel curriculum, non ha bisogno di spinte e mezzucci". I 5 Stelle assicurano di aver appreso la vicenda solo dagli articoli pubblicati nei giorni scorsi sulla Verità e sul Fatto Quotidiano. Ma sono tuttavia decisi a tenere il punto: "nelle prossime ore Bugno deve rinunciare a Stm ma anche al Mef. Se non salta lei, salta il ministro". Difficile, però, che la fedelissima di Tria faccia un doppio passo indietro: il timore dei grillini è che rinunci solo ad Stm, tenendosi stretto il ruolo a fianco di Tria. Non solo. Pare che Bugno sia convinta a resistere anche sul board di Stm. "Ma in quel caso, non ci stiamo - dice un autorevole fonte di governo M5S all'Adnkronos - deve lasciare Stm subito ma anche il Mef. Se decidesse di restare in via XX Settembre, chiederemo a Tria di defenestrarla, non può rimanere nello staff del ministro".