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Europee: addio listone, +Europa dice no, Zingaretti 'lista Pd larga'/Adnkronos (2)
(AdnKronos) - L'addio alla lista unitaria non è ovviamente piaciuto a Carlo Calenda che in queste settimane si è speso con il suo manifesto 'Siamo Europei' per tentare di costruire un listone europeista. "+Europa ha definitivamente chiuso all'ipotesi di fare una lista unitaria anche dopo l'offerta del Pd di piena e paritetica visibilità dei loghi sotto un ombrello comune. Il fronte unitario delle forze europeiste non ci sarà. E' un grave errore. Peccato", scrive su twitter Calenda. Ribatte via social, Della Vedova: "Caro Carlo, nessun rifiuto ma condivisione con Zingaretti: ci sarà lista @AldeParty e lista PSE, con visione comune 'SiamoEuropei'. Collaborazione per alternativa a governo giallo-verde. Faremo campagna per innovazione, industria, ambiente, libero commercio". A questo punto, Calenda potrebbe candidarsi con il Pd? La disponibilità dei dem c'è. Sia da parte di Zingaretti che del nuovo presidente in pectore, Paolo Gentiloni. E oggi il segretario ha citato proprio Calenda parlando della "battaglia per un'Europa rinnovata a partire dal riconoscimento del Manifesto 'Siamo Europei'. Da oggi con il tramonto della lista unitaria, si chiarisce il campo da gioco dei dem alle europee: una lista Pd larga. Con personalità anche non di partito ma che rappresentano quel "mondo produttivo, dell'associazionismo e della cultura" citato da Zingaretti. Da Giuliano Pisapia alla portavoce di Seawatch, Giorgia Linardi e si parla pure di Pier Carlo Padoan che ieri ha dichiarato il suo voto a Zingaretti alle primarie. Oltre alla lista "aperta" del Pd e quella di +Europa, ci sarà anche quella di Italia in Comune e Verdi. Dopodomani presenteranno il simbolo.