politica
Pd: da nuova segreteria a gruppi, mappa del partito di Zingaretti/Adnkronos
Roma, 9 mar. (AdnKronos) (di Mara Montanari) - Nicola Zingaretti ha vinto le primarie una settimana fà con numeri solidi e, soprattutto, un'affluenza inaspettata. Oltre un milione e 600mila votanti. Risultati che, di fatto, hanno chiuso l'era del Pd renziano. Non solo nella linea del nuovo segretario ma anche negli equilibri interni ai dem. L'assemblea nazionale, la nuova direzione, i gruppi dirigenti saranno tutti saldamente 'zingarettiani'. Compreso il nuovo gruppo in Europa, visto che le liste per il 26 maggio saranno scelte dal neo leader dem. Restano i gruppi parlamentari. Lì c'è la vera eredità del passato renziano. E, almeno per il momento, non si sono ancora visti eclatanti passaggi sul carro del vincitore. ASSEMBLEA - Domenica prossima ci sarà la prima riunione dell'assemblea nazionale eletta con le primarie del 3 marzo. La maggioranza è schiacciante per Zingaretti. Le percentuali dei tre sfidanti si aggirano tra il 66% e il 66,5% dei consensi per il nuovo segretario, tra il 22,5% e 23% per Maurizio Martina e fra il 12,5% e il 13% per Roberto Giachetti. Su mille delegati, quindi, circa 666 per Zingaretti, 220 per Martina e 120 per Giachetti. Insomma, una maggioranza molto ampia. Giovedì i gruppi di Camera e Senato dovranno riunirsi per decidere i parlamentari da mandare come delegati in assemblea (30 senatori e 70 deputati). La scelta si sarebbe dovuta fare la scorsa settimana. Ma è stato tutto rinviato dopo la proposta della nuova maggioranza dem (alla Camera si parlava di lodo Franceschini) di non inviare una delegazione in assemblea, ma tutti i 174 parlamentari Pd. Un modo per evitare conte e uno sgradevole 'chi sta con chi' a pochi giorni dal Congresso, è il senso della proposta della maggioranza. Ma tanto è bastato per far scattare l'irritazione del Pd Senato, 'fortino' del renzismo. "Si sono rimangiati un accordo già fatto, che prevedeva 21 senatori a noi e 9 a loro", spiegano i renziani. "Hanno bisogno di posti perchè devono accontentare tutti". Se ne riparlerà giovedì.